Botte e abusi, vuole i danni dall’ex

18 Novembre 2020

La vittima chiede 50mila euro dopo aver vissuto giorni da incubo

CHIETI. Chiede 50mila euro di danni dopo aver vissuto settimane da incubo. È iniziato ieri il processo, davanti al tribunale di Chieti, in cui figura come vittima una donna di 42 anni: l’ex compagno, un 50enne teatino, è accusato di atti persecutori, violenza privata e violenza sessuale ed è tuttora sottoposto al divieto di avvicinamento. All’inizio dell’udienza l’avvocato Manuela D’Arcangelo, che difende la vittima, ha riferito come la sua cliente abbia presentato una nuova denuncia nei confronti dell’imputato perché, all’inizio del mese di novembre, avrebbe violato la misura cautelare facendosi trovare davanti all’istituto scolastico frequentato dalla figlia della 42enne. Le vessazioni, in base all’accusa, sono andate avanti dal 10 ottobre al 18 novembre dello scorso anno. Pur non vivendo con la donna, l’uomo aveva una copia della chiave della sua abitazione. L’episodio più grave è avvenuto quando la 42enne è stata costretta a subire un rapporto sessuale completo. Prima di violentarla, bloccandola con forza sul letto, l’imputato l’aveva afferrata per i capelli obbligandola a bere alcolici. Dopo qualche settimana, lo stalker è entrato di nuovo nell’abitazione della donna: pretendeva di avere un rapporto sessuale. Ma lei, terrorizzata, è riuscita a liberarsi e a scappare via. Il giorno successivo la donna è stata presa a pugni sulle braccia. In un’occasione, il 50enne l’ha seguita pure al supermercato.
Il presidente del tribunale Guido Campli (giudici a latere Maurizio Sacco e Chiara Di Gerio) ha fissato la prossima udienza al 15 giugno. Verranno ascoltati come testimoni la tenente Maria Di Lena, che ha coordinato le indagini dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti, un’amica della vittima e altre persone in grado di riferire sugli episodi contestati dalla procura. L’imputato, difeso dall’avvocato Dario Marrocco, respinge le accuse. (g.let.)
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