Botte e tentata rapina, il caso dal giudice

Padre e figlio arrestati per le aggressioni sul Corso e le minacce a un meccanico: stamane l’udienza
LANCIANO. Si tiene questa mattina, alle 10, l’udienza di convalida per G.G., 40 anni, arrestato sabato pomeriggio insieme al figlio 17enne per tentata rapina. Padre e figlio, di etnia rom, si sono resi protagonisti di due episodi di violenza in città: prima, in centro, hanno pestato con il casco due amici che passeggiavano sul Corso; poi, in un’autofficina a Santa Maria dei Mesi, hanno minacciato e malmenato titolare e aiutante che si sono rifiutati di consegnare loro la benzina per lo scooter e un quad. Per quest’ultimo episodio i due, assistiti dall’avvocato Vincenzo Menicucci, sono stati arrestati in flagranza di reato dalla polizia. Il padre compare questa mattina in tribunale, mentre per il minorenne non è stata ancora fissata l’udienza di convalida.
I due si trovavano a Santa Maria dei Mesi poiché qui, ormai da tre mesi, la famiglia occupa abusivamente, per la seconda volta, l’ex scuola elementare della contrada. Il capofamiglia, G.G., è regolare assegnatario di un alloggio residenziale in centro storico, diventato inadeguato per 9 persone.
Già nell’agosto 2021 con moglie e figli aveva occupato per protesta l’immobile della contrada, liberato un mese dopo e murato dall’attuale amministrazione. Lo scorso 25 aprile la nuova occupazione ad opera di moglie e figli, in quanto il capofamiglia era già sottoposto a un provvedimento restrittivo. «Avevamo trovato una soluzione», dice il sindaco Filippo Paolini, «un appartamento di 80-90 metri quadrati a Santa Rita, ma è stato G.G. a rifiutare per precedenti problemi con un inquilino. Situazione simile è capitata con un altro componente della famiglia, al cui trasferimento si sono opposte altre famiglie. Per oggi ho convocato una riunione con direttore e presidente dell’Ater per affrontare il problema delle assegnazioni: queste situazioni particolari condizionano anche le domande di mobilità di altri utenti». Il Comune ha presentato denuncia e intentato un’azione civile contro l’occupazione abusiva. «Ma hanno tempi lunghi», spiega Paolini, «intanto, malgrado le segnalazioni, hanno allacci a luce e acqua. Per le condotte criminali incontrerò i vertici del commissariato: non ci si può rassegnare a questa situazione». (s.so.)

