Botte fuori dal locale Denunciati 4 giovani

5 Aprile 2017

Aggressione in piazza Pudente: la polizia identifica i picchiatori

VASTO. Notte di inspiegabile e assurda violenza: identificati e denunciati dalla polizia i quattro aggressori che la notte del 26 febbraio seminarono il panico in piazza Lucio Valerio Pudente picchiando selvaggiamente un gruppo di ragazzi appena usciti da un locale, e ferendone gravemente uno. Le accuse nei loro confronti sono di lesioni personali aggravate, violenza e minacce in concorso. La notte di violenza prese il via all’1,30 all’esterno di un locale del centro di Vasto non lontano dalla cattedrale di San Giuseppe. «Alcuni ragazzi stavano trascorrendo una serata tra amici, seduti nel gazebo all’esterno di un locale del centro storico. All’improvviso tre giovani si erano avvicinati e avevano iniziato a minacciarli di morte e a proferire ingiurie nei loro confronti, senza alcun motivo», racconta il dirigente del commissariato, Fabio Capaldo. I tre ordinarono poi ai ragazzi di uscire dal gazebo, avvertendoli che in caso contrario, li avrebbero aspettati fino a fine serata. Spaventati, i ragazzi decisero di intrattenersi nel locale fino all’ora di chiusura, sperando di far desistere gli energumeni dal loro intento. Una volta fuori invece, furono accerchiati e picchiati selvaggiamente con pugni e calci. Nonostante i tentativi di allontanarsi scappando a piedi per proteggere due ragazze del gruppo, i tre li raggiunsero, bloccandoli e aggredendoli in corso De Parma, con violenza tale da lasciarli a terra sanguinanti. Per uno di loro si rese necessario il trasporto in ospedale con un’ambulanza del 118. Il ragazzo, colpito più volte alla testa, riportò un trauma cranico. Per gli altri le ferite furono più lievi, ma anche loro si rese necessario l’intervento dei medici del pronto soccorso dell’ospedale San Pio.

A provocare e incredulità e paura furono le modalità del raid.

Gli operatori della Volante hanno raccolto per settimane le dichiarazioni delle vittime e di altri testimoni che, non visti, assistettero al pestaggio. Un dettaglio alla volta la polizia è riuscita a ricostruire l’identikit dei picchiatori e a dare loro un nome. «Abbiamo scoperto che uno degli aggressori era noto alle forze dell’ordine per i suoi trascorsi giudiziari», dice Capaldo. In corso De Parma molti commercianti hanno fatto sistemare fuori dai negozi la videosorveglianza. «Attraverso l’estrapolazione delle immagini dal circuito di videosorveglianza del locale in cui si trovavano le vittime , e di altri obiettivi del sistema urbano di controllo, abbiamo ricostruito l’intera sequenza e siamo riusciti a dare a tutti un nome. Il primo degli aggressori ad essere identificato è stato P.L.D., di origini straniere ma con cittadinanza italiana, 27 anni. Il giovane, è una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. Ha numerosi e gravi precedenti: «reati contro il patrimonio, maltrattamenti in famiglia, danneggiamento, ingiurie, minacce, ricettazione, rissa, lesioni e guida in stato di ebbrezza», elenca il dirigente del commissariato Gli altri componenti del gruppo sono L.A., 24 anni, di Pescara che, nonostante la giovane età, vanta a proprio carico gli stessi precedenti del ventisettenne (la sua identificazione è stata facilitata anche dalla presenza di alcuni tatuaggi impressi sul braccio), D.P.A. 24 anni e D.P.C., ancora minorenne. «Questi ultimi», annota Capaldo, «sono fratelli e incensurati. Anche loro dovranno rispondere di lesioni personali in concorso, violenza privata e minacce aggravate».

Gli accusati negano, ma come detto ad incastrarli ci sono le immagini. Resta da capire perché quella notte i 4 presero di mira il gruppo di ragazzi. Se non fosse intervenuta la polizia le conseguenze avrebbero potuto essere ben più gravi.

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