Botte in campo, giocatore finisce in ospedale a Lanciano

Finisce in rissa la partita degli amatori del Csi a Villa delle Rose: sfottò e calci davanti ai bambini
LANCIANO. Prima gli sfottò, poi le voci che si alzano e alla fine le botte. È finita in rissa, con un giocatore trasportato in ospedale, la partita del campionato di calcio amatoriale del Centro sportivo italiano (Csi). La sfida, decisiva per l’assegnazione del titolo provinciale del comitato Lanciano-Ortona, si è disputata lunedì sera al campo Esposito, all’interno dell’ippodromo Villa delle Rose.
In campo due squadre a contendersi il titolo, Stilottica e Real Lanciano, divise da appena due punti. Sugli spalti mogli e figli a seguire le imprese, che stavolta di calcistico hanno poco, di 22 quarantenni in calzoncini e scarpette.
La partita è un recupero del girone A, dove la Stilottica è avanti e il Real Lanciano segue staccato di due soli punti. Alla prima basterebbe un pareggio, la seconda deve vincere. Ed è proprio questa a passare in vantaggio, tra esultanze più o meno lecite come raccontano i protagonisti. All’ultimo minuto, però, la squadra avversaria pareggia, assicurandosi il titolo. A replicare allo sfottò sul primo gol, pare con un gesto di troppo, è il portiere della Stilottica. E da qui inizia la baruffa. Un giocatore del Real Lanciano gli risponde, gli animi si scaldano, i corpi entrano in contatto.
Alla fine nel parapiglia, con diversi giocatori e dirigenti intervenuti, alcuni solo per placare gli animi, il portiere finisce a terra, colpito al costato da calci sotto gli occhi di moglie e figlia che erano venute solo a fare il tifo a una partita di calcio amatoriale. E come loro altri bambini, familiari e amici, rimasti attoniti a guardare quello che accadeva sotto i loro occhi.
Per il ferito viene chiamata un’ambulanza, mentre al Villa delle Rose intervengono anche due pattuglie dei carabinieri. Il portiere viene medicato in pronto soccorso per lesioni, giudicate guaribili in una ventina di giorni. Se vorrà, come pare, dovrà sporgere denuncia (il procedimento d’ufficio parte se si superano i 20 giorni).
Quello che è andato in scena lunedì sera non ha nulla di sportivo né di educativo, che pure sono i valori a cui si ispirano gli eventi organizzati dal Csi, che assegna anche il premio “Fair play”. Ma lunedì sera non se n’è vista traccia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

