Botte, insulti e minacce: marito violento arrestato

20 Agosto 2020

Atessa. La vittima trovata in strada a piedi nudi e con la figlia di 3 anni in braccio L’aguzzino finisce in carcere dopo la denuncia presentata dalla compagna  

ATESSA. È stato arrestato con l’accusa di aver maltrattato la compagna. V.E., 37 anni, originario di Lanciano e residente ad Atessa, è ora rinchiuso nel carcere di Vasto. La donna, dopo l’ennesima aggressione, ha trovato il coraggio di chiedere aiuto al 112 ed è fuggita dalla casa che condivideva con il suo compagno-aguzzino: i carabinieri l’hanno trovata lungo la strada, camminava senza scarpe, e aveva la figlia di 3 anni in braccio. Martedì i militari della stazione di Atessa gli hanno notificato l’ordinanza firmata dal gip del tribunale di Lanciano.
Il provvedimento scaturisce dall’esito di un’attività d’indagine condotta dai carabinieri, sotto la direzione e il coordinamento della Procura, a seguito della querela presentata ai carabinieri dalla convivente dell’uomo, esasperata da una relazione fatta di violenze fisiche e psicologiche. L’ultimo episodio, l’ennesimo, si è verificato la sera dello scorso 8 agosto. La donna, disperata e impaurita dalle minacce dell’uomo in preda ai fumi dell’alcool, temendo per la sua incolumità, ha deciso di dire basta e ha chiesto aiuto alle forze dell’ordine telefonato al 112. Sul posto, dopo pochi minuti, è arrivata una pattuglia. I militari hanno trovato la vittima lungo la strada, scalza e emotivamente provata; con lei, la bimba di tre anni nata dalla relazione con l’uomo.
I carabinieri hanno compreso immediatamente la gravità della situazione. La donna è accompagnata in caserma, dove ha ricostruito in modo dettagliato gli ultimi tre anni della convivenza con il suo aggressore: ripetute aggressioni fisiche e morali – fatte di percosse, ingiurie e minacce – che aveva sempre subito passivamente senza mai denunciare perché, come spesso succede in questi casi, la speranza da parte delle vittime è che avvenga un cambiamento nell'aggressore.
Alla base delle violenze problemi di alcol dell’uomo che accentuavano il suo carattere geloso e violento. «Analizzando le gravi risultanze investigative raccolte dai militari dell’Arma», afferma il capitano Alfonso Venturi, comandante della compagnia di Atessa, «il gip ha rapidamente valutato e accolto le richieste avanzate dalla procura e ha immediatamente emesso un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere che i carabinieri della stazione di Atessa hanno subito notificato all’uomo».
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