Botti e petardi, nessun divieto «Ma usateli con responsabilità»

29 Dicembre 2023

Sette sindaci del Frentano interpellati dal Centro non firmano le ordinanze ma invitano a stare attenti Il produttore Lanci: il problema sono gli acquisti on line, chi controlla tra chi li ordina e chi li utilizza?

LANCIANO. Nessuna ordinanza, ci si affida al buon senso dei cittadini affinché non facciano esplodere botti illegali per salutare il nuovo anno. È la scelta fatta da molti sindaci con l’avvicinarsi della notte di San Silvestro, tra le più “luminose” dell’anno. E se a Chieti il sindaco Diego Ferrara ha ricordato la validità dell’ordinanza fatta 3 anni fa che vieta i botti, a Lanciano il sindaco Filippo Paolini e altri colleghi come Gabriele D'Angelo di Castel Frentano, Enrico Di Giuseppantonio di Fossacesia, Nicola Labbrozzi di Frisa, Vincenzo Muratelli di Altino, Emiliano Bozzelli di San Vito, Giulio Borrelli di Atessa, hanno scelto di non firmare provvedimenti ma di fare raccomandazione ai cittadini o campagne di sensibilizzazione per evitare l'uso improprio dei fuochi pirotecnici perché festeggiare l’arrivo del nuovo anno con stelline, vulcani, fontanine e batterie potrebbe andare bene ma senza esagerare.
«Invito tutti ad usare con responsabilità il materiale pirico», dice Paolini. «Non firmerò ordinanze perché sarebbero illegittime. C’è dallo scorso anno la diffida dell’Anisp (Associazione nazionale imprese del settore pirotecnico) a fare ordinanze che vietano i botti perché non hanno carattere di emergenza, urgenza ed eccezionalità visto che ci sono già leggi statali e non solo che ne regolano l’uso». Stessa linea di Fossacesia, Frisa, Altino mentre D’Angelo, a Castel Frentano, ha avviato una campagna di sensibilizzazione sull'uso corretto e consapevole dei fuochi anche sui canali istituzionali, Telegram, sito e Facebook: «Invitiamo ad evitare petardi e fuochi d’artificio nella notte di Capodanno», è scritto sul messaggio, «questi, oltre a costituire un pericolo per l’ambiente e le persone, sono una vera e propria tortura per gli animali. Confidando nella vostra sensibilità e sicuri della vostra collaborazione, formuliamo tanti auguri di buon anno».
Il vero problema poi delle ordinanze sarebbe quello del loro controllo. E le vendite di fuochi? «Il settore è in sofferenza già dal Covid», spiega Marco Lanci, della Lanci Fireworks che da 4 generazioni si occupa di fuochi pirotecnici, «e le ordinanze erano un ulteriore deterrente. Sono state dichiarate illegittime anche se i problemi sono altri per il settore; oltre alla crisi economica, ai botti illegali che sono pericolosi, rumorosi, le vendite on line pesano molto. E non sono per me neanche sicure». Lanci fa notare che on line per acquistare fuochi F1 e F2 serve la maggiore età, e per F3 il porto d'armi o il nulla osta all'acquisto: ma siamo sicuri che chi invia il documento è poi il ricevente? «Noi vendiamo fisicamente il nostro prodotto», dice Lanci, «che va dai 3 euro in su, ma sono fuochi certificati, che superano test sul livello acustico e sulla sicurezza».
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