«Box finiti nel degrado» Revocato dopo due mesi l’affidamento al privato

4 Ottobre 2023

Il Comune si riprende la struttura sulla terrazza di via Monte Maiella Il sindaco: patto non rispettato. Miscia (Pd): ora un bando aperto a tutti

LANCIANO. È stato revocato l'affidamento in gestione dei locali di via Monte Maiella al collezionista e rigattiere Giancarlo Marchigiano. Il Comune di Lanciano tornerà in possesso, dopo appena due mesi, dei box in muratura sull'elegante terrazza, che a breve saranno interessati dai lavori di riqualificazione finanziati con 300mila euro, 200mila a spese del Comune e 100mila della Regione Abruzzo.
Ma non è questo il motivo del dietrofront. Il patto di collaborazione tra Comune e Marchigiano, sottoscritto il 27 luglio scorso, è venuto meno perché sono stati disattesi gli impegni presi dal privato per la tutela, la valorizzazione e l’utilizzo di un bene della comunità. Questo, anzi, è sprofondato ancor di più nel degrado, come segnalato da residenti e commercianti.
«So che l'ufficio patrimonio ha comunicato al cittadino la revoca del patto», conferma il sindaco Filippo Paolini, «alla luce delle lamentele pervenute, gli uffici hanno effettuato dei controlli sul rispetto dell'accordo di collaborazione. Il progetto presentato da Marchigiano, sulla carta, era molto bello, ma nei fatti non è stato realizzato. Per questo gli è stato chiesto di liberare i locali e di restituire le chiavi».
Il caso dell'affidamento dei box di via Monte Maiella è finito ieri anche all'attenzione del consiglio comunale, dove è stata discussa l'interrogazione presentata dalla minoranza per chiedere al sindaco le motivazioni per le quali «un bene di valore economico rilevante, due miliardi di vecchie lire, sia stato attribuito direttamente, senza procedere ad una manifestazione di interesse come previsto dal regolamento nel caso di una gestione complessa». «La richiesta di Marchigiano è stata valutata dall'ufficio di segreteria generale come patto ordinario», ha risposto in aula il sindaco Paolini, «e trasmessa al dirigente competente, che ha proceduto a valutarlo e a firmare la convenzione. Per questo non è stato previsto un avviso pubblico. Ritengo che la procedura, eseguita dai soggetti competenti, sia stata corretta».
«Un'amministrazione non può abdicare alla sua funzione politica», ha replicato la capogruppo del Pd, Marusca Miscia, prima firmataria dell'interrogazione, «che sia da monito per il futuro: il regolamento dei beni comuni non va utilizzato ad personam, ma per allargare la partecipazione dei cittadini».
In realtà la scelta di affidare al collezionista-rigattiere i box prossimi alla riqualificazione non aveva raccolto favori neanche in maggioranza. «Non ho sponsorizzato nessuno», si schermisce il primo cittadino, «Marchigiano, probabilmente indirizzato da qualcuno, ha fatto richiesta del bene che è presente nell'elenco delle collaborazioni possibili. L'idea era ottima, una mostra permanente della civiltà contadina e delle arti e dei mestieri e incontri con i giovani, ma ci vogliono risorse per fare queste cose. Adesso, visto che il patto di collaborazione non è partito e che l'architetto Luigina Mischiatti ha affidato l'incarico professionale per il progetto esecutivo, ci riprendiamo il bene e procediamo con i lavori. Una volta che i locali saranno riqualificati», conclude Paolini, «faremo certamente un avviso complesso per affidarli in gestione».
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