Bozza guida i commercialisti di Lanciano

Rinnovate le cariche all’Ordine: «Battaglia per la tutela del tribunale». Ecco tutti i nuovi dirigenti
LANCIANO. Salvezza del tribunale di Lanciano, attenzione al territorio, semplificazione per i cittadini e osservatorio sulla finanza locale. Sono i cardini dell'azione che si prefigge di portare avanti nel suo mandato Ermando Bozza, eletto neopresidente dell'Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Lanciano con il 91% delle preferenze (hanno votato 224 iscritti). Con lui la vicepresidente Marisa Pezzella e i consiglieri Dina Fulvi Firmi, Marco Centurione, Norma D’Ambrosio, Andrea Di Lorenzo (tesoriere), Corrado Ciavarelli, Sante Sauro Impicciatore e Antonio Russo. Nel collegio dei revisori ci sono invece Roberto Di Matteo, Patrizia Di Primio e Sergio Amore. Nominati anche i membri del comitato Pari opportunità: Laura Labbrozzi, Marietta Bozza, Luigi Morelli e Francesco Di Lello.
«La prima cosa che faremo», spiega Bozza, commercialista ed ex assessore alle finanze nel Comune di Lanciano, «è attivarci per capire se è possibile intervenire direttamente sulla legge che sopprime i tribunali minori piuttosto che ambire a continue proroghe. Coinvolgeremo tutte le parti sociali e i portatori di interesse per questa battaglia che sentiamo nostra in prima persona». Ancora, l'Ordine si dedicherà alle piccole e medie imprese, ovvero «alle conseguenze che si trovano a vivere le aziende a seguito degli stravolgimenti economici degli ultimi mesi». Un occhio particolare Bozza vuole dedicarlo alla finanza locale: «Vogliamo creare una sorta di osservatorio per i Comuni del territorio affinché vengano pubblicati rendiconti leggibili e comprensibili dai cittadini, confrontandoli anche alle medie provinciali, regionali e nazionali. Il nostro è un ente pubblico e come tale vuole dare una mano agli enti anche sul fronte Pnrr, sia nella fase delle proposte, ma soprattutto nel monitorare i vari progetti. Pensiamo, infine, a una “bottega del terzo settore” per mettere insieme tutte le realtà che vi operano (dalla tutela ambiente all'assistenza per disabilità e servizi socio assistenziali, ndc) ed esserne referenti». (d.d.l.)
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