Braccata da otto cinghiali si rifugia su un albero

18 Maggio 2017

Anziana circondata per mezz’ora dal branco mentre raccoglie le ciliegie Gli animali sono andati via dopo aver mangiato la frutta in alcuni secchi

CUPELLO. Circondata dai cinghiali e costretta a rimanere per trenta minuti su un albero. È la brutta avventura capitata a una donna di 72 anni di Cupello. La signora insieme al marito stava raccogliendo le ciliegie. L’odore ha attratto gli ungulati. La povera donna ha vissuto 30 minuti di panico. «Profonde buche e solchi nel terreno. Ogni mattina gli agricoltori devono fare i conti con i danni provocati dai cinghiali. Quello che è successo, però, alla signora è davvero grave», rimarca il sindaco di Cupello, Manuele Marcovecchio.
Il fatto. La donna martedì pomeriggio, mentre raccoglieva le ciliegie, è stata circondata da un branco di 8 cinghiali. Impegnata nella raccolta della frutta, la donna non ha visto arrivare gli animali. Si è voltata per mettere le ciliegie in un secchio e li ha visti a pochi metri di distanza. La settantaduenne ha afferrato un ramo ed è riuscita a salire sull’albero. I cinghiali sotto di lei hanno banchettato con le ciliegie raccolte. La donna è stata attenta a non fare movimenti che potessero innervosire gli animali. Il marito, impegnato a sua volta nella raccolta dei frutti a diversi metri di distanza, non si è accorto di nulla. La poveretta è rimasta nella scomoda posizione per quasi mezz’ora. Niente affatto spaventati, gli ungulati hanno continuato a mangiare fino a quando nel secchio non è rimasto più nulla. Poi si sono allontanati alla ricerca di ortaggi. Solo quando è stata certa che il branco non sarebbe tornato indietro, la settantaduenne è scesa dall’albero ed ha raggiunto il marito.
La reazione del paese. La disavventura capitata alla donna è emblematica. «Le campagne sono invase dai cinghiali. Le incursioni notturne sono frequenti», conferma l'assessore comunale con delega al sociale, Graziana Di Florio. Una disavventura analoga a quella della settantaduenne è accaduta qualche mese fa sulla collina di Montevecchio al titolare di un bed&breakfast. Allora i cinghiali miravano a un secchio di nutrimento per i pony. Otto cinghiali lo hanno aggredito e costretto a rifugiarsi su un albero. Il sindaco di Cupello, Manuele Marcovecchio, fa un appello alla Regione «Quanto accaduto alla signora è inquietante. Il problema dei cinghiali sta diventando sempre più complesso. Al di là dei danni alle colture, che pure sono gravi, sempre più spesso è a rischio l’incolumità delle persone. Serve un intervento tempestivo e risolutivo della Regione», dice Marcovecchio.
«Ormai i cinghiali non hanno più paura e stanno cambiando le abitudini della gente. Spuntano sulle strade e sempre più spesso sulla costa. È un problema grave», insiste Marcovecchio. (p.c.)
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