Branco di cinghiali arriva fino in centro

Venti animali in strada sotto le abitazioni, la protesta dei residenti: troppi rischi per i pedoni e per gli automobilisti
LANCIANO. I cinghiali sono tornati in centro città, e questa volta in forze. Era della fine di novembre un avvistamento di un piccolo gruppo di ungulati all'interno dell'ingresso del Parco Diocleziano (chiuso al pubblico dal 2018), praticamente sotto la città vecchia e piazza Plebiscito e a due passi da via per Frisa, e conseguentemente, via Del Mare e via Panoramica. Da allora gli avvistamenti però si sono moltiplicati nella zona. E un paio di giorni fa è stato ripreso con uno smartphone, di mattina presto, un gruppo di almeno una ventina di cinghiali. La zona è sempre la stessa, ma i mammiferi si sono spostati ormai vicinissimi alle case, occupando una zona di campagna con diversi ulivi, sotto via Belvedere, a due passi dalla pista ciclabile che prosegue ad anello su via Del Mare e da decine di condomini. Una situazione che se da un lato appare singolare (sebbene ormai non sia più così raro fotografare cinghiali in città), dall'altro desta numerose preoccupazioni. Il branco è difatti molto corposo.
Nel video si contano numerosi cuccioli e adulti, una situazione che può facilmente sfuggire di mano e risultare pericolosa per cittadini e automobilisti. E la zona tra il mercato coperto e il poligono di tiro (località Sabbioni) è ormai praticamente infestata. Più volte le famiglie residenti si sono rivolte alla Polizia provinciale per la presenza sgradita di ungulati nei pressi delle case. Una signora si è ritrovata un grosso esemplare addirittura nel garage. Il branco a cui appartenevano gli animali dell'avvistamento di novembre, si muove tra via per Frisa e contrada Santa Giusta lungo dei crinali di via Panoramica, risalendo a volte lungo il fosso di via per Frisa dalla ex fornace di contrada Santa liberata. Inizialmente era composto da una trentina di esemplari, ma 9 di loro sono stati abbattuti dai cacciatori. Il territorio rientra infatti in un'area dove è consentita la caccia e non è escluso che gli animali, sentendosi braccati, si siano ora raggruppati e abbiamo scelto una zona, quella sotto via Panoramica, che risulta di difficile accesso sia per le squadre dei selecontrollori della Polizia provinciale, che per gli stessi cacciatori.
Oltre alle difficoltà di intervento c'è da rilevare che in questo momento la Polizia provinciale ha le mani legate dal momento che la Regione Abruzzo non ha rinnovato il piano di controllo, scaduto ormai il 31 dicembre scorso. E resta comunque molto difficile e pericoloso sparare a ridosso di case e abitazioni private, strade densamente trafficate, una pista ciclabile e un quartiere che risulta molto popoloso come quello tra via Del Mare e la zona di Olmo di Riccio. Le segnalazioni fioccano, ma la Polizia provinciale precisa: «Bisogna avvertire Regione e prefettura».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

