Brucia i cassonetti dei rifiuti, arrestato

7 Marzo 2018

Teatino di 50 anni sorpreso dalla polizia mentre appicca il fuoco all’immondizia in via Valignani: danneggiati due portoni

CHIETI. Se ne andava in giro da solo, nel cuore della notte, e con un accendino appiccava il fuoco ai rifiuti lasciati davanti ai portoni e ai cassonetti della spazzatura. Giocava a fare il vandalo un 50enne di Chieti: Massimo Di Pietrantonio è finito agli arresti domiciliari con l’accusa di danneggiamento e questa mattina, in tribunale, è in programma il processo per direttissima.
Di Pietrantonio è stato beccato sul fatto dai poliziotti della Volante, guidati dal dirigente Antonello Fratamico. A dare l’allarme sono stati i residenti del centro cittadino che avevano visto quell’uomo girovagare in via De Lollis e via Pellicciotti e dare fuoco all’immondizia. In via De Lollis e via Pellicciotti sono stati incendiati i sacchetti di rifiuti lasciati davanti ai portoni e le fiamme hanno provocato anche danni. Poi, sono stati bruciati anche due contenitori di plastica per rifiuti contenenti carta e plastica in via Valignani. Proprio in via Valignani, i poliziotti hanno notato Di Pietrantonio vagare in strada. Non l’hanno fermato subito: hanno spento i lampeggianti e le luci e l’hanno tenuto sotto controllo. Nel giro di poco tempo, gli agenti hanno avvistato l’uomo mentre appiccava il fuoco per la sesta volta.
Davanti ai poliziotti, Di Pietrantonio prima ha tentato di negare ma poi, essendo stato visto, ha dovuto ammettere di essere stato lui.
Nel centro di Chieti si susseguono i danni provocati dai vandali: gli ultimi arredi presi di mira erano state le pensiline dei bus della Panoramica al capolinea di largo Cavallerizza. Nella notte di Carnevale, i vandali si erano divertiti a distruggere i vetri, a calci o con spranghe di ferro, lasciando una scia di danni. A scoprire i danneggiamenti erano stati gli autisti. Intorno alle pensiline, gli operai dell’azienda di trasporto hanno messo il nastro bianco e rosso e, adesso, la situazione è ancora la stessa: pensiline senza più vetri. È partita la caccia ai vandali ma, finora, sono rimasti ignoti.
Il danneggiamento delle pensiline del centro arriva dopo altri episodi, a partire dalla devastazione all’ex ospedale militare. Vandali scatenati nel pieno centro della città: sul palazzo della Camera di commercio in piazza Vico, sulla facciata della chiesa di San Domenico del Seicento e sulle colonne dei portici di corso Marrucino erano state fatte scritte anarchiche. Sulle scritte con una matrice politica indagano i poliziotti della Digos.