Brucia la vegetazione vicino alla Riserva

Notte di fuoco a ridosso di Punta Aderci: i carabinieri forestali indagano sul dolo. Fiamme anche a Piana Sant’Angelo
VASTO. Fuoco a ridosso della riserva di Punta Aderci. L’allarme è scattato ieri notte alle 3,30. Nonostante l’intervento immediato dei vigili del fuoco e della protezione civile, ci sono volute tre ore per spegnere completamente le fiamme partite da un cumulo di sterpaglie potate e accatastate. L’incendio è stato denunciato ai carabinieri forestali. Ieri pomeriggio i militari hanno compiuto un sopralluogo nella zona. Pare ci siano indizi che potrebbero portare all’identificazione dell’autore del rogo. E poche ore prima un altro incendio doloso (il terzo in una settimana) scoppiato a Piana Sant’Angelo, nella zona industriale di San Salvo, ha distrutto anche un ciclomotore.
Weekend di fuoco nel Vastese : quattro incendi (uno a San Salvo e tre a Lentella) sabato sera e due ieri a Vasto. Quello di Punta Penna ha impegnato parecchio i soccorritori. L’incendio è partito dalla bretella alle spalle degli stabilimenti, all’altezza di Vasto Ferro. Qualcuno ha bruciato un cumulo di vegetazione secca. Alimentate dal caldo e spinte dal vento, le lingue di fuoco sono arrivate a lambire il costone della riserva di Punta Aderci. Il Comune è deciso ad usare il pugno di ferro. Il divieto di accendere fuochi, utilizzare apparecchi elettrici o a fiamma libera, ma anche gettare mozziconi di sigaretta o fiammiferi ancora accesi a meno di 100 metri di distanza da boschi, terreni agrari, zone cespugliate e lungo le strade comunali e provinciali dell’intero territorio comunale continua ad essere ignorato, come pure l’obbligo di eliminare, a proprie spese, sterpaglia e vegetazione secca in prossimità di strade pubbliche e private, ed attorno a qualsiasi costruzione ed impianto agricolo per una fascia di rispetto di almeno 10 metri. Per evitare gli incendi boschivi vengono spesso svolte attività di ricognizione, sorveglianza, avvistamento, allarme e spegnimento, effettuate da strutture operative a livello regionale quali protezione civile, forestale, vigili del fuoco, Comune, ciascuno con proprie competenze e compiti specifici. Soprattutto d’estate, però, è di fondamentale importanza che anche i cittadini mettano in atto semplici accorgimenti che permettono di prevenire questo tipo di rischio. Forse non tutti sanno che le sanzioni per chi, con il proprio scorretto comportamento, rischia di innescare un incendio sono molto elevate, fino a 10.000 euro. Chi invece provoca un incendio, oltre al pagamento dei danni causati e delle spese sostenute per lo spegnimento, viene punito penalmente con la reclusione da 4 a 10 anni se l’incendio è volontario e doloso, reclusione da 1 a 5 anni nel caso l’incendio è stato causato in modo involontario per negligenza, imprudenza o imperizia.
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