Brucia località Civitarese A fuoco un’area di 7 ettari

1 Febbraio 2020

Due canadair in azione per spegnere le fiamme sul promontorio ortonese Danni ingenti alla natura e paura per i numerosi vigneti. È caccia al piromane

ORTONA. Il colle di Civitarese devastato dagli incendi. Circa settantamila metri quadrati, pari a 7 ettari di terreno in gran parte boschivo, sono andati bruciati dalle fiamme che hanno insistito fino alla tarda mattinata di ieri. È stato necessario l’intervento di due canadair da Roma per bloccare il fuoco che ha ripreso vigore giovedì pomeriggio, dopo che già era stato spento il giorno precedente. È stata una notte di paura quella tra giovedì e ieri, quando i vigili del fuoco hanno lavorato incessantemente per cercare di contenere il rogo. Giovedì sera sul posto si sono recati anche il sindaco di Ortona, Leo Castiglione, e l’assessore con delega alla Protezione civile, Massimo Petaccia.
Nella mattinata di ieri sono entrati in azione i due aerei che hanno effettuato complessivamente circa trenta lanci, mentre le squadre di pompieri di Chieti e del distaccamento di Ortona hanno lavorato da terra. La situazione è tornata ad un’apparente normalità solo intorno a mezzogiorno, quando l’incendio è stato domato. Si è chiuso così un’altra giornata difficile, la quarta per il territorio tra Tollo e Ortona. I primi roghi hanno interessato martedì la contrada tollese di Collesecco; mercoledì le fiamme si sono sviluppate nella vallata lungo il fiume Arielli e sul colle di località Civitarese, promontorio sul quale giovedì pomeriggio la situazione è tornata incandescente.
Le fiamme alte sono state visibili a distanza di diversi chilometri, preoccupando sia i cittadini ortonesi che di Tollo. Ieri mattina il forte odore di fumo era percepibile anche in punti distanti dal rogo.
Adesso è ilmomento della conta dei danni. Notevoli dal punto di vista ambientale, vista la zona ricca di vegetazione che è andata bruciata, la paura ha riguardato anche i numerosi vitigni presenti e che hanno tenuto con il fiato sospeso i proprietari dei terreni. Questi sono stati lambiti dalle nuove fiamme che si sono alimentate giovedì e fino alla mattinata di ieri. Fortunatamente non sono stati direttamente interessati, ma non è detto che non abbiano riportato danni.
Bisognerà attendere per capire meglio se per le colture ci siano state conseguenze.
Andranno avanti anche le indagini per arrivare ai motivi dell’accaduto. Il rinvenimento di più punti di innesco non lasciano spazio a grandi dubbi sulla possibile causa dolosa, ma andrà dato un perchè a questo gesto e soprattutto un volto all’autore.
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