Brucia materiale in plastica sotto l’A14
San Salvo: nube densa e acre, disagi e rallentamenti in autostrada. A Liscia si fa la conta dei danni
SAN SALVO. Il fuoco continua ad essere l’incubo del Vastese. Disagi e problemi, ieri pomeriggio, per una grande e scura nuvola di fumo che ha invaso e ricoperto la zona industriale di San Salvo. Il fuoco è partito da una catasta di materiale in plastica sotto il ponte che attraversa l’A14. I rifiuti, pneumatici e barattoli di vernice, erano nascosti fra la vegetazione. La natura del materiale ha prodotto miasmi irrespirabili e creato disagio e rallentamenti anche alle auto in transito sull’autostrada.
Sul posto i vigili del fuoco e i volontari della protezione civile Valtrigno di San Salvo e Fresagrandinaria. Avvertita dell’accaduto, anche il sindaco Tiziana Magnacca ha raggiunto la zona. Per motivi di sicurezza sono state chiuse, fino al termine delle operazioni, le strade vicine al ponte. Il traffico è stato regolato dai vigili urbani di San Salvo. Il paese è stato invaso da un forte odore di plastica bruciata che ha creato diversi malesseri. È solo l’ultimo dei roghi che da giorni stanno distruggendo il territorio. Nella vallata del Trigno la situazione è sconfortante.
A Liscia, dov’erano i boschi ora c’è un tappeto di cenere. Mura annerite al posto di un ristorante. Sbuffi di fumo provocati dai focolai che covano sotto la fuliggine. Uno scenario apocalittico. Impossibile per il sindaco Donato Di Giacomo nascondere il proprio rammarico per il disastro. E intanto lo stato d’allerta resta. Nuovi focolai sono stati spenti ieri mattina dai canadair. È tutto da ricostruire. Il fuoco ha lambito le case e ha distrutto quasi completamente il ristorante “I 5 tigli”. L’odore acre del fumo si avverte in tutta la vallata.
La Forestale ha fatto un primo bilancio confermando che il fuoco ha bruciato oltre 120 ettari di vegetazione. L’incendio è di origine dolosa e ora è caccia al piromane. Il vasto rogo ha impegnato per ore 60 uomini tra forestali, vigili del fuoco e protezione civile. Per quasi tutta la giornata il Direttore delle operazioni di spegnimento del Corpo forestale dello Stato ha dovuto dirigere 4 canadair e un elicottero dei vigili del fuoco, oltre al personale a terra. Al termine la stanchezza è tanta, ma è tanta anche la soddisfazione: le violenti fiamme alimentate dal forte vento di scirocco sono state soffocate. Purtroppo le lingue di fuoco hanno divorato ettari di macchia mediterranea, pineta e terreni.(p.c.)
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