Bruciate 4 auto nel parcheggio del palazzo

San Salvo, rogo doloso partito dalla macchina di un pensionato. E sulla riviera incendiato il gazebo di un bar
SAN SALVO. Una settimana fa trenta auto incenerite in un deposito. Ieri notte quattro vetture bruciate in via Gronchi e il gazebo di un bar della riviera distrutto dal fuoco. È ancora allarme incendi a San Salvo. Il rogo nel garage di un condominio nella zona artigianale del paese è scoppiato intorno alle 2. La scintilla è partita da una Ford Cmax intestata a un pensionato della città. Dopo un boato, la fiammata ha raggiunto e avvolto l’auto più vicina, una Citroen C3. In pochi secondi le lingue di fuoco hanno raggiunto anche una Fiat Multipla e, a seguire, una Panda. Quest’ultima ha riportato danni più lievi alla carrozzeria. Fortunatamente, alcuni residenti si sono accorti di quello che stava accadendo e hanno lanciato l’allarme: sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Vasto e i carabinieri. L’arrivo dei soccorritori ha evitato alle fiamme di raggiungere una vicina cabina del metano: scongiurata un’esplosione. L’origine del rogo sembra dolosa. Inspiegabile, per ora, il movente. Il proprietario della Ford, ascoltato dagli investigatori, non ha saputo fornire spiegazioni. E non è escluso che possa essersi trattato di uno scambio di persona. I carabinieri, intanto, confidano nell’aiuto della videosorveglianza: qualche telecamera potrebbe aver ripreso il piromane mentre entrava o usciva dal parcheggio di auto.
Certo è che San Salvo si trova a fare i conti ancora una volta con un episodio inquietante. Ancora più grave se si considera che, nella stessa notte, è stato incendiato anche il gazebo di un bar sul lungomare Cristoforo Colombo. I due fatti sono collegati? Forse il piromane voleva portare altrove i soccorritori e impegnarli su più fronti. Protestano i residenti del condominio e con loro anche i cittadini che vivono e lavorano nella zona artigianale: invocano maggiore sicurezza. «Basta dire che questo paese è tranquillo», si lamentano, «cosa deve accadere per avere più forze dell’ordine? Deve per forza morire qualcuno?».
Ormai, a San Salvo e Vasto si verificano sempre più spesso roghi dolosi. Del resto, il fuoco è considerato l’arma migliore per vendicarsi e cancella ogni traccia. Dopo un periodo di calma, il 2019 è iniziato con un devastante incendio nella zona industriale e a seguire il fuoco ha incenerito terreni e auto . I cittadini si appellano anche al prefetto di Chieti, Giacomo Barbato: «È una persona attenta alla sicurezza, ci aiuti».

