Buca e crepe sotto le Torri Montanare

1 Agosto 2017

Continua a cedere il costone su cui sorge uno dei monumenti simbolo. Che, dopo 17 anni, perde il festival del cabaret

LANCIANO. Una buca profonda mezzo metro e una lunga crepa sull’asfalto accanto a uno dei monumenti simbolo della città, le Torri Montanare. Una frattura che va ad aggravare la situazione delle Torri, strette tra problemi di consolidamento e misure di sicurezza che, in piazza D’Armi, bloccano ogni tipo di manifestazione che superi le 100 persone. E che stanno facendo perdere pezzi di cultura alla città. Ora tocca al Festival Adriatica Cabaret che, dopo 17 anni, trasloca a San Giovanni in Venere il 25 e 26 agosto prossimi. Non c’è pace per le Torri Montanare. Erbacce e sporcizia nel fossato, crepe e buche che fanno temere il peggio per un monumento che attende il consolidamento dagli anni ’70: il progetto di recupero, da oltre un milione di euro, è chiuso nei cassetti di Regione e Comune. Ora si è aperta una nuova buca, con crepa nell’asfalto, in via Paul Harris che già nel 2006, assieme al monumento, fu colpita e lesionata da uno smottamento. Allora furono poste le reti arancioni che indicavano i lavori: oggi sono ancora lì, rotte e coperte di rifiuti, e c’è una nuova buca a far paura. «Ci sarà un sopralluogo di ufficio tecnico e Sasi», dicono dal Comune, «perché c’è anche una conduttura che passa lì e può aver causato il problema. Faremo verifiche e monitoraggi in una zona dove siamo intervenuti in passato». Nel frattempo le Torri, oltre a perdere mattoni, perdono eventi. Per motivi di sicurezza hanno traslocato in largo Dell’Appello l’Estate Musicale Frentana, il cinema sotto le stelle, ora va via anche il cabaret.
«Sono stato costretto a far traslocare il festival, dopo 17 anni, da Lanciano a Fossacesia», spiega Ivaldo Rulli, direttore artistico della rassegna, «dall’insediamento di Pupillo, nel 2011, siamo stati prima costretti a lasciare il teatro Fenaroli e ora siamo stati sfrattati anche dalle Torri. So che dopo i fatti di Torino la situazione è critica, ma da anni è nota l’inagibilità delle Torri oltre cento persone e non è stato mai affrontato il problema andando avanti con deroghe». Il primo “sfratto” risale infatti al 23 agosto 1993, quando il concerto di chiusura dell’Emf si dovette tenere in piazza Plebiscito, ora non concessa a Rulli. «Ho chiesto al sindaco un incontro per trovare una soluzione e non ho avuto risposta», sostiene Rulli, «l’assessore Marusca Miscia mi ha proposto di fare le serate in piazza ma senza chiusura del traffico, allo stadio Biondi, non adatto al cabaret, o in largo Dell’Appello, poco capiente per il nostro pubblico». Insomma nessuna alternativa adatta. «Ringrazio il sindaco di Fossacesia», chiude Rulli, «per la location meravigliosa, il patrocinio e il contributo alla manifestazione che vedrà 12 concorrenti darsi battaglia e ospiti come Raffaella Di Donato, Massimo Burgada, Mago Giò, Pablo e Pedro». E poi stand gastronomici e navette gratuite per raggiungere Fossacesia.
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