Buca in via Arenazze, oggi c’è il sopralluogo

Indagini di Comune, Aca e Soprintendenza per capire cosa abbia provocato il cedimento dell’asfalto
CHIETI. Sopralluogo questa mattina in via Arenazze per capire l’origine della grande voragine che si è aperta lungo la carreggiata della centrale strada teatina.
I tecnici dell’Aca, che già da venerdì scorso hanno visionato la cavità, a una prima indagine hanno escluso una rottura idrica all’origine del buco. Per questo motivo l’amministrazione comunale ha deciso di avviare indagini più invasive nel sottosuolo sia per escludere definitivamente che non ci siano rotture anche più a monte lungo la linea idrica, sia per capire cosa ha provocato il cedimento dell’asfalto se effettivamente non si è trattato di un problema all’acquedotto.
Invitati al sopralluogo di questa mattina, oltre ai tecnici del Comune e di Aca, anche gli esperti della Soprintendenza archeologica. Si pensa, infatti, che a cedere possa essere stata un’antica rete costruita a mattoni, che infatti si possono intravedere a occhio nudo all’interno della cavità che si è aperta. Qualcuno ha ipotizzato che si potesse trattare di una rete fognaria in disuso. Saranno appunto gli esperti della Soprintendenza a dire se si possa trattare di vecchie fognature e a stabilire a quale periodo risalgano. Nel frattempo la strada è chiusa con l’ordinanza del comandante della polizia municipale Donatella Di Giovanni. La parte più a monte di via Arenazze, dalla rotonda di Santa Maria fino all’incrocio con via Fontevecchia, è chiusa per tutti. La parte a valle, dall’incrocio con via Fontevecchia a quello con viale Gran Sasso, è aperta solo ai residenti.
Arianna Iannotti
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