Bucchianico elegge il nuovo Banderese
É Franco Pinti di Publicone, al via l’edizione 2015 della manifestazione da 4 anni patrocinio Unesco
BUCCHIANICO. Il Banderese edizione 2015 è Franco Pinti di contrada Publicone. Si è aperto ieri mattina, in piazza San Camillo De Lellis, un nuovo capitolo della festa ultrasecolare che fa capo a Sant'Urbano e il sogno che liberò Bucchianico, nel tardo Medioevo, dalla conquista del potente esercito Teate.
La kermesse, che per quattro anni di fila ha ottenuto il patrocinio della Commissione Nazionale per l'Unesco, prevede il clou a maggio, con il rito della "ciammaichella", e richiede tutto un anno di preparazione.
I contendenti al ruolo di Banderese, famiglia con il compito di organizzare la festa, erano tre: Pietro De Luca di contrada Fonte Pietra, Loris Zappacosta di contrada Colle Dei Gesuiti e Franco Pinti di contrada Publicone.
Pinti, imprenditore edile classe 1964, accompagnato dalla moglie Marilena dai figli Jonni e Danny, eletto a sorteggio, è stato subito festeggiato dai concittadini.
A inaugurare il nuovo ciclo della saga non poteva mancare il grido di festa degli uomini: "E e e evviva Sant'Urban, e e e evviva lu Sergntin, e e e evviva lu Bannares". Subito dopo il saluto al Santo, al Sergentiere Guglielmo Tatasciore e alle autorità paesane. Intanto a casa del Banderese, subito, a decine, uomini e donne si sono adoperati per accogliere il venerato quadro di Sant'Urbano, prima custodito dal Banderese uscente Guerrino D'Orazio, e tutti i concittadini invitati alla prima serata danzante. Fra qualche settimana al Banderese spetterà la "Compagnia", l'invito ufficiale ai parenti, la tradizione dice fino al settimo grado, a prendere parte ai rituali.
Quindi il via alla logistica della festa.
Debora Zappacosta
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