Bucchianico, Mecomonaco: «Gestione rifiuti allo sbando»

8 Settembre 2017

BUCCHIANICO. Gestione dei rifiuti in paese: critiche dall’ex vicesindaco e attuale capogruppo della lista “Il Colle”, Ercole Mecomonaco. L’appalto per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti scaduto...

BUCCHIANICO. Gestione dei rifiuti in paese: critiche dall’ex vicesindaco e attuale capogruppo della lista “Il Colle”, Ercole Mecomonaco. L’appalto per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti scaduto da oltre tre anni e mezzo sta andando avanti con continue proroghe. «Proroga dovrebbe significare agli stessi patti e condizioni, ma non per la nostra amministrazione», sostiene Mecomonaco, «che circa due anni fa decise di rivedere le condizioni contrattuali, separazione del vetro dai multimeteriali e riduzione per otto mesi (15/09 al 15/05) da tre giorni a settimana a due la raccolta dell’umido. Questa operazione ha portato alla società che gestisce il servizio un notevolissimo risparmio calcolabile in circa 80-90 mila euro, così ripartito: 24mila euro separazione del vetro e 60-70 mila euro per il mancato impiego di personale e automezzi per otto mesi nella raccolta dell’umido. Di tutto questo i contribuenti negli ultimi due anni non hanno avvertito nessun risparmio».
Secondo Mecomonaco, lo scorso luglio, dopo l’ennesima proroga (la normativa sugli appalti pubblici prevede la possibilità di una sola proroga motivata dalla preparazione di una nuova gara di appalto), «la società che gestisce il servizio decide di non voler effettuare alcuni servizi previsti nel contratto e di ridurre la raccolta dell’indifferenziato da una volta a settimana a una volta ogni quindici giorni. Consultando le determine successive si può facilmente evincere che il risparmio per la cittadinanza per il periodo dal 1° luglio 2017 al 30 settembre 2017 sarà nullo, mentre i disagi che questa scelta cervellotica porterà saranno tantissimi, conservare in casa rifiuti per quindici giorni e riduzione di altri servizi che porterà la nostra città verso il degrado». La domanda, secondo il consigliere Mecomonaco, sorge spontanea: «Dove ci vorrà portare questa amministrazione? Bisogna anche denunciare la gestione del compostaggio domestico. L’amministrazione aveva partecipato a un bando regionale per la fornitura di compostiere e compartecipato con uno stanziamento di circa 20mila euro che l’attuale amministrazione ha fatto decadere, decidendo con un bando di fornire il territorio di 100 compostiere. Ma pochissima gente è stata informata di questo e l’assurdo è che in alcune contrade le domande pervenute e accettate sono state di un paio di famiglie, mentre gli automezzi e il personale dovranno servire il territorio e per assurdo in alcuni fabbricati bifamiliari una famiglia ha fatto domanda e l’altra no, quindi non sarà possibile controllare se chi ha aderito non conferisca rifiuti nel bidone dell’altra».