Buche, crolli e sterpi «Qui non contiamo»

26 Giugno 2016

VASTO. La buca che si era aperta venerdì sulla strada è stata eliminata e via Santa Lucia è stata riaperta al traffico. I lavori sono stati eseguiti con celerità per limitare i disagi. Ma ai...

VASTO. La buca che si era aperta venerdì sulla strada è stata eliminata e via Santa Lucia è stata riaperta al traffico. I lavori sono stati eseguiti con celerità per limitare i disagi. Ma ai residenti non basta. La loro attenzione è rivolta al muro lesionato vicino alla chiesetta. La parte crollata un anno e mezzo fa è protetta da solide impalcature ma la lesione si è estesa ed è visibile agli automobilisti e ai pedoni che passano su quella che un tempo era una elegante passeggiata.

«Era un elegante passeggiata. Ora qui è tutto in abbandono», dichiara l’avvocato Angela Pennetta promotrice di una petizione che sarà consegnata al sindaco Francesco Menna. «Una settimana fa le auto parcheggiate hanno rischiato di essere incenerite da un incendio che ha attaccato la vegetazione secca e non curata. La strada e le abitazioni sono state invase dal fumo», ricorda la Pennetta.

«Venerdì si è aperta una buca ma non è certo l’unico problema. Il quartiere residenziale di Santa Lucia ha bisogno di cure, a cominciare dal muro lesionato», afferma l’avvocato. Il muro è vicino alla chiesetta che appartiene a una società immobiliare vastese che ha rilevato dal fallimento dell’impresa Iacovitti oltre 7 mila metri quadrati di terreno dei quali 5.000 destinati a parcheggi.

La società immobiliare ha più volte ripulito l’area vicina utilizzata un tempo dai Marchesi D’Avalos come orto botanico, ma che dagli anni 90 è stata occupata da materiale di risulta depositato dall’impresa Iacovitti. La chiesetta però era intoccabile a causa dei vincoli. I residenti temono un nuovo crollo.

«È necessaria una politica di costante monitoraggio sugli immobili e sulle strutture. Il quartiere di Santa Lucia è una zona da tenere costantemente sotto controllo. Il costone di via Santa Lucia è un’area a forte rischio idrogeologico. E occorre anche molto altro in questa parte della città panoramica e bellissima che tuttavia si sente abbandonata».

La petizione per ridare sicurezza e serenità ai residenti del quartiere di Santa Lucia è partita due giorni fa. Entro la settimana la raccolta di firme sarà conclusa e consegnata al primo cittadino. «La speranza è che finalmente vengano risolti i tanti problemi di cui via Santa Lucia e le zone vicine soffrono e che saranno annotati nella petizione», conclude la Pennetta.

Paola Calvano

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