Buche e asfalto franato, ecco le strade rotte

9 Marzo 2019

Guardiagrele, Damiano chiede lavori per la messa in sicurezza: il Comune ottenga i fondi dallo Stato

GUARDIAGRELE. «Strade rotte con buche e avvallamenti che diventano sempre più pericolose? Cerchiamo di sistemarne qualcuna attingendo fondi dai 400 milioni di euro che lo Stato, con decreto del ministero dell’Interno del 10 gennaio 2019, ha messo a disposizione dei Comuni sotto i 20mila abitanti, per interventi su scuole, strade ed edifici pubblici». A rivolgere l’invito all’amministrazione del sindaco Simone Dal Pozzo è il locale coordinatore del Movimento Nazionale Paolo Damiano. Secondo Damiano, Guardiagrele potrebbe beneficiare di una somma di circa 70mila euro. «Questo importo potrebbe essere utile per dare una prima sistemazione a strade come quella di Piano Venna che collega la zona industriale con la fondovalle Dendalo che, con le sue tante buche, è ormai diventata pericolosissima per le auto e soprattutto per i tanti mezzi pesanti che la attraversano quotidianamente. Oppure», continua Damiano, «si potrebbe provvedere alla sistemazione di via Valleregia, la strada comunale che collega con la contrada San Leonardo e con la provinciale 81, un’arteria con la carreggiata strettissima, anch’essa piena di grosse buche, priva di illuminazione e senza guardrail, soprattutto in punti dove vi è la presenza di pericolosi precipizi». Damiano evidenzia infine che sarebbe importante procedere anche ai lavori di sistemazione del Muro di Guardiagrele, la strada conosciuta come Tratturello con una ripidissima salita di oltre il 30% di pendenza, diventata famosa nel mondo del ciclismo con la tappa della Tirreno Adriatica Amatrice-Guardiagrele del marzo 2014 : «Anche questa via, che da località Coste Picone si inerpica verso via Orientale, in alcuni tratti presenta dei segni di cedimento che vanno al più presto riparati».
Giovanni Iannamico
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