Buche e cinghiali, scattano 30mila euro di risarcimenti

Via agli accordi bonari per evitare condanne in tribunale e aggravi di spesa Indennizzato un automobilista che ha sbandato su una macchia di gasolio
CHIETI. Buche sulle strade, una macchia di gasolio sull’asfalto che provoca un incidente, auto che si trovano davanti cinghiali all’improvviso. Comune e Provincia sono costretti a pagare i danni: una stangata da oltre 30mila euro. «Ciascuno è responsabile delle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito», recita l’articolo 2051 del Codice civile che mette le pubbliche amministrazioni con le spalle al muro: se sulle strade non si esegue la manutenzione o spuntano animali selvatici perché non ci sono le barriere, poi, è necessario risarcire i cittadini coinvolti negli incidenti. Comune e Provincia sanno di non avere speranze di vincere in tribunale così, ormai, hanno iniziato a stringere accordi bonari con automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni danneggiati. Un comportamento che mira a evitare condanne e aggravi di spese.
Il via libera ai risarcimenti del Comune riguarda un incidente in via Spatocco con una macchina sbandata su una macchia di gasolio (5.700 euro); la caduta di una donna su un «avvallamento» lungo via Herio all’altezza del capolinea dei bus (2.492); un’altra caduta per una buca in via Muzii, vicino alla scuola elementare di Madonna del Freddo (1.000); un’auto finita in un canale di scolo delle acque piovane lungo via Nasone «privo della griglia di protezione che era appoggiata su un lato della carreggiata» (550); un incidente provocato da una buca in via Tirino (330). Dopo le citazioni dei cittadini, anziché andare in causa, il Comune paga: «In un contenzioso giudiziale, l’ente potrebbe essere verosimilmente soccombente», dicono i mandati di pagamento.
La Provincia tenta la via delle transazioni da oltre un anno: stavolta, per 12 incidenti «causati dalla mancata o incompleta manutenzione delle strade provinciali» l’importo da versare è di 20.750 euro. Gli incidenti sono accaduti a Orsogna, Gissi, Ripa Teatina, Vasto, Santa Maria Imbaro, Casoli, Vasto, Torrevecchia Teatina, Rocca San Giovanni, Chieti, Torrebruna e Vasto: i cittadini avevano richiesto oltre 39mila euro di danni alla Provincia. È «opportuno transigere le vertenze per evitare un maggiore aggravio di spesa»: per i sinistri al di sotto dei 20mila euro, la Provincia si affida a una società, la C.S.&A. Consulting di Lecce, che ha il compito di passare al setaccio le pratiche, verificarne la fondatezza e la convenienza di eventuali accordi transattivi. E trattando la Provincia ha chiuso a 20.750 euro, con un risparmio di oltre 18mila euro. Non è una grande cifra ma in Provincia le richieste di danni sono all’ordine del giorno: all’inizio del 2018, a fronte di richieste per 21.989 euro, la Provincia aveva dato il via libera a 16.560 euro di risarcimenti con un risparmio di oltre 5mila euro; all’inizio del 2019 erano arrivate altre denunce di danni per 13.519,29 euro ma si è arrivati ad accordi bonari per un totale di 9.012 euro ottenendo così un risparmio di oltre 4mila euro. Ora il risparmio totale supera già i 20mila euro.

