Buche e crepe sull’asfalto E ora scoppiano le gomme

9 Marzo 2018

Partono i primi lavori ma è ancora emergenza sulle strade dopo neve e pioggia La rabbia degli automobilisti per i danni alle ruote: ecco le zone più a rischio

CHIETI. Strade distrutte a Chieti. Dopo la pioggia, la neve e ancora la pioggia, le strade della città si mostrano ancora dissestate, tra buche e crepe. E parlare di emergenza non è più un azzardo. Ne sa qualcosa un automobilista alla guida di una Mini Cooper che, ieri mattina, ha danneggiato una ruota anteriore sprofondando in una buca lungo via dei Frentani.
E via dei Frentani non è un caso isolato: è lungo l’elenco delle strade danneggiate dopo l’ondata di maltempo che soltanto ieri ha concesso una tregua senza pioggia. I danni più ingenti si riscontrano proprio sulle strade: l’asfalto è sconnesso in più punti, sia in centro che a Chieti Scalo. È dissestata la discesa del Tricalle; crepe si incontrano anche in via dei Vestini; un avvallamento rende pericolosa via Pescara. L’asfalto di viale Benedetto Croce, viale Abruzzo, via Aterno e via Unità d’Italia è quello che ha retto peggio alla parentesi di maltempo. Buche si sono aperte anche in via Nicola da Guardiagrele, piazza Garibaldi e largo Rocchetti, alla Pietragrossa.
«Il deterioramento del manto stradale ci preoccupa moltissimo», così aveva detto il sindaco Umberto Di Primio il 26 febbraio scorso con le strade ancora leggermente imbiancate per la neve. Dopo i primi lavori urgenti, ieri, nel primo giorno di strade asciutte, sono partiti altri interventi per tappare le buche.
Ma non basterà l’asfalto a freddo per risanare le strade distrutte e chiudere il caso: alla prima pioggia, le strade potrebbero tornare lastricate di buche.
Con l’asfalto ridotto in queste condizioni, il Comune si espone alle richieste di risarcimento danni da parte di automobilisti, motociclisti e anche pedoni. Solo negli ultimi giorni, l’amministrazione è stata chiamata a risarcire tre cittadini per le buche: una cittadina è stata risarcita di 2.167,30 euro per i danni riportati dopo una caduta in via Verdi «per irregolarità dell’asfalto non visibile e non prevedibile». A un altro residente sono andati 6mila euro: è rovinato a terra all’incrocio tra via Papa Giovanni XXIII e via Armellini «per una buca non segnalata e coperta di foglie sul marciapiedi». Il risarcimento più pesante è andato a un motociclista che stava guidando la sua Harley Davidson in via Piaggio quando è finito «in una buca non segnalata né visibile», ha perso il controllo del mezzo ed è andato a sbattere contro un lampione: 55mila euro a carico del Comune (10mila) e della compagnia assicurativa Aig Europe Limited.