Buche e tombini otturati Via dei Platani protesta

24 Settembre 2019

I residenti chiedono al Comune di rifare l’asfalto e la pubblica illuminazione «L’ingresso sulla Colonnetta è stretto e pericoloso, ci sentiamo abbandonati»

CHIETI. «Qui sembra terra di nessuno. Ci sentiamo abbandonati: ho scritto 9 pec al Comune ma nessuno mi ha mai risposto». Protestano gli abitanti di via dei Platani, strada parallela alla Colonnetta che parte all’altezza di piazza Venturi e nell’ultimo tratto, percorribile solo dai residenti, diventa quasi intransitabile. Buche e dissesti spuntano ovunque sulla carreggiata stradale. Che, per altro, è stretta e tortuosa. A valle, l’ingresso sulla Colonnetta si presenta angusto e pericoloso. «Servirebbe un segnale per dare la precedenza a chi sale», dice un residente, «perché, se si incontra una macchina che scende, non si può rimanere bloccati con la propria auto in piena curva sulla Colonnetta». Inoltre, l’illuminazione è insufficiente: non tutte le luci funzionano e alcuni pali sono ricoperti dagli alberi. I tombini sono per lo più otturati e la strada, essendo scoscesa, si trasforma in un fiume d’acqua che si riversa sulla Colonnetta a ogni temporale. In giro per la zona si parla ancora il caso del vecchio frigorifero sistemato fuori casa per essere gettato, ritrovato allo Scalo dopo un forte acquazzone. Abbandonata a se stessa anche la rampa per l’accesso ai disabili che sbuca sempre sulla Colonnetta.
I residenti ricordano ancora quando, nel corso della prima consiliatura, il sindaco Umberto Di Primio fece un sopralluogo insieme a tecnici e vigili urbani. Ci furono tante promesse, ma poi non fu fatto nulla. Eppure c’è chi non si arrende e continua a scrivere mail di posta certificata al Comune in attesa di qualche riscontro. «Noi paghiamo regolarmente le tasse, perché non dobbiamo chiedere il rispetto dei nostri diritti? Lo so che non siamo in corso Marrucino, non per questo motivo, però, dobbiamo essere lasciati abbandonati a noi stessi. Come succede regolarmente quando nevica, quando non passa mai nessuno a pulire la strada e noi ci ritroviamo isolati da tutto», conclude il residente.
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