Buche in via Buonanotte, la denuncia dei cittadini

8 Maggio 2018

VASTO. È disseminata di buche, alcune delle quali profonde fino a 30 centimetri. Lascia a desiderare via Buonanotte, la strada realizzata dal Consorzio di bonifica che collega Vasto Marina alla...

VASTO. È disseminata di buche, alcune delle quali profonde fino a 30 centimetri. Lascia a desiderare via Buonanotte, la strada realizzata dal Consorzio di bonifica che collega Vasto Marina alla provinciale per San Salvo. Le automobili che transitano lungo la strada sono costrette a percorrere un passaggio in alcuni tratti davvero pericolosi per la presenza di crepe, cedimenti, depressioni e avvallamenti. «Il manto stradale è distrutto in più punti e le buche, simili a voragini, costringono motociclisti e automobilisti a veri e propri slalom pur di salvaguardare la propria incolumità», protestano i residenti e quanti si sono ritrovati a transitare lungo l’arteria, «le buche sono come crateri, anche di 30 centimetri di profondità, e diventano ancora più pericolose quando piove». La collera dei cittadini è rivolta direttamente contro il Consorzio di bonifica finito nel mirino, nelle scorse settimane, anche per le condizioni in cui versa la strada provinciale Vasto-San Salvo. In questo caso a segnalare la presenza di 32 pericolose buche era stata l’associazione Eco School ambiente e cultura presieduta da Paolo Leonzio, i cui volontari si erano dichiarati disponibili ad auto-tassarsi se l’ente consortile non avesse provveduto alla sistemazione e alla manutenzione della strada. Qualcuno di loro si era anche preso la briga di quantificare il costo dei lavori necessari per i “rattoppi”, giungendo alla conclusione che sarebbero bastati 20 sacchi di bitume e 10 di ghiaia, equivalenti a 50 pacchetti di sigarette e ad un’ora di manovalanza, per rendere la via meno pericolosa e più percorribile. Insomma, una provocazione per indurre il consorzio a intervenire. Quello delle strade groviera è uno dei problemi più sentiti dai cittadini, costretti a percorrere arterie disseminate di buche, la cui presenza mette a repentaglio la sicurezza degli automobilisti, dei ciclisti e dei pedoni. Un problema che riguarda tantissime infrastrutture viarie di competenza comunale o di altri enti. I soldi per rifare l’asfalto scarseggiano per cui spesso si cerca di sopperire con i “rattoppi”, un modo per tamponare l’emergenza e per evitare incidenti, ma certamente non risolutivo. (a.b.)
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