Buco da 1,2 milioni in Comune «Ora indaghi una commissione»

In Consiglio il contenzioso dell’ente con la società dell’illuminazione pubblica per fatture non pagate Giangiacomo (FdI): è necessario fare chiarezza. Il sindaco Menna: contratto scellerato del 2005
VASTO. Una commissione d’indagine sul contenzioso tra Comune ed Enel Sole (società che gestisce la pubblica illuminazione) che ha provocato un “buco” di oltre un milione di euro alle casse municipali. È la proposta lanciata dal consigliere comunale Guido Giangiacomo (Fratelli d’Italia) dopo l’assemblea civica sui debiti fuori bilancio che ha registrato molti banchi vuoti e non solo per l’assenza (annunciata) di buona parte della opposizione. Tra gli assenti anche diversi consiglieri del centrosinistra. In un’aula semi-vuota sono stati discussi buona parte dei nove punti all’ordine del giorno, tra cui i debiti fuori bilancio pari a 1,2 milioni di euro, di cui 1.058.000 euro riconducibili a un contenzioso tra il Comune ed Enel Sole per fatture non pagate ritenute legittime dalla Corte d’appello dell’Aquila che ha condannato l’amministrazione al pagamento delle spese legali e degli interessi.
Pertanto il debito iniziale di 570mila euro è lievitato a 1.058.000 euro. La liquidazione avverrà in tre tranche da 352.888 ciascuna. Per il sindaco Francesco Menna le somme che il Comune è costretto a pagare «sono state prodotte da uno scellerato contratto del 2005, voluto dalla giunta di cui faceva parte l’attuale consigliere Giangiacomo». Ma quest’ultimo non ci sta e chiede una commissione d’indagine. «Ritengo indecoroso il ripetuto tentativo di gettare fango sull’ultima amministrazione di centrodestra a guida Filippo Pietrocola con una narrativa ricostruita ad arte dal sindaco Menna», ribatte l’esponente di Fratelli d’Italia, «ho quindi richiesto copia del contratto originale del 2005 con Enel Sole e di tutte le eventuali modifiche, azioni amministrative e giudiziarie fatte dalle giunte di centrosinistra dal 2006 ad oggi, al fine di proporre al prossimo consiglio comunale una commissione d’indagine con presidenza al centrosinistra che accerti una volta per tutte eventuali responsabilità nella gestione del contratto di durata ventennale e in scadenza nel 2025. Sono certo che il sindaco Menna la approverà e documenterà le gravi accuse rivolte al sottoscritto e all’ultima giunta di Vasto che ha visto un assessore autonomo alle finanze nella persona del ragionier Pietro Falcucci e un assessore al personale nella mia persona, cariche da allora accentrate sempre in mano al primo cittadino con i disastrosi risultati sotto gli occhi di tutti, fra indebitamento e scioperi della polizia locale», conclude Giangiacomo.
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