Buco di 4 milioni nei conti del Comune

Per il sindaco Di Primio è una «perdita fisiologica». In aula è polemica ma il bilancio consolidato passa con i voti del centrodestra
CHIETI. Spunta un buco di quasi 4 milioni di euro nei conti del Comune. Tecnicamente è una perdita: «fisiologica» per il sindaco Umberto Di Primio; «molto grave», invece, per il consigliere d’opposizione Luigi Febo, che ha sollevato il caso in consiglio comunale.
L’ultima seduta del 2017 dell’assemblea civica è stata incentrata principalmente su questioni finanziarie. Per la prima volta il Comune ha presentato un bilancio consolidato, vale a dire che non era relativo al solo bilancio dell’ente, ma anche a quello di tutte le società partecipate. Quello approvato ieri (con 18 sì, 2 astensioni e 6 no) riguardava il 2016. Quest’estate il consiglio aveva già approvato il conto consuntivo del 2016, al quale ora si è aggiunta nuova documentazione per arrivare a redarre il consolidato. Oltre al buco di 4 milioni, il consigliere Febo ha sollevato obiezioni sul fatto che il consolidato è stato portato in consiglio con tre mesi di ritardo e che tra le partecipate non hanno preso in considerazione l’Aca. Se lo avessero fatto, il debito sarebbe salito di altri svariati milioni di euro. Sul mancato inserimento del bilancio Aca si è appuntata anche la riserva dei revisori dei conti. L’appunto è stato ignorato dalla maggioranza, perché, ha spiegato l’assessore alle finanze Valentina Luise, «la norma ci dice che Aca non va inserita perché la società è in concordato preventivo. La norma è chiara e non c’è spazio a interpretazioni diverse». Per quanto riguarda il ritardo, invece, la Luise ammette che c’è stato e spiega che per arrivare a fare il bilancio consolidato si è dovuto fare «adempimenti di natura tecnica piuttosto corposi che hanno impegnato gli uffici. Il ritardo, però, non ha inciso sul regolare svolgimento dell’attività amministrativa». Tornando al buco di quasi 4 milioni (per la precisione 3 milioni e 800mila euro), per l’assessore si tratta di «una perdita che si genera nel rendiconto economico patrimoniale ma questa viene interamente coperta con le riserve e non ha alcun riflesso sugli esercizi successivi considerato che il patrimonio netto del Comune ammonta a circa 99 milioni». Insomma, per dirla con il consigliere comunale Marco D’Ingiullo (Forza Italia), i 4 milioni di euro «ci fanno solo solletico» rispetto alla capacità patrimoniale dell’ente. La maggioranza lo ha seguito, sebbene i due consiglieri del gruppo misto, Stefano Rispoli e Mario Troiano, abbiano preferito astenersi e l’Udc ha votato a favore pur chiedendo chiarimenti e sollevando dubbi. Dal punto di vista politico, la critica più netta contro l’amministrazione Di Primio è arrivata dal consigliere Pd Alessandro Marzoli che discostandosi dai tecnicismi di bilancio ha accusato la maggioranza di aver lasciato la città completamente allo sbando.
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