«Buco per i rifiuti, controlli sulle fatture»

28 Luglio 2018

Il M5S chiede gli atti dopo la rivelazione del Centro: pagamenti arretrati da 7 anni ed errori sulla Tari

CHIETI. Il M5S pronto a chiedere copia delle 28 fatture che l’amministrazione Di Primio, a partire dal 2011, non ha pagato alle ditte dei rifiuti accumulando un buco da 5,2 milioni di euro. Lo annunciano i consiglieri Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo il giorno dopo l’articolo del Centro che ha ricostruito la storia dei debiti. «Quei 5 milioni di debiti accumulati nei confronti del Cns e di Formula Ambiente», dicono i grillini, «fanno parte di quell’enorme massa di residui che contribuiscono a determinare l’evidente squilibrio del bilancio del Comune e certificano il totale fallimento della giunta Di Primio incapace di concretizzare le azioni che, sulla carta, avrebbero dovuto determinare la riduzione del disavanzo accumulato negli ultimi anni». I consiglieri attaccano: «Questa situazione ci impone l’obbligo di fare chiarezza e abbiamo deciso di proporre accesso agli atti al fine di ottenere copia di tutte le fatture non pagate e delle determinazioni dirigenziali perché ci sembra assurdo che un Comune possa ricevere richiese di pagamento così ingenti e soprattutto reiterate da parte delle stesse aziende. Ricordiamo», dicono Argenio e D’Arcangelo, «che già in passato Comune e Formula Ambiente hanno sottoscritto una transazione milionaria che ha inciso non solo sulla tariffa della Tari versata dai cittadini ma anche sugli stessi conti del Comune».
I consiglieri annunciano la presentazione di questioni pregiudiziali nel corso del consiglio comunale previsto per oggi dalle 8,30: «Sarà discussa una delibera di modifica della Tari 2018 perché gli uffici anche questa volta, hanno commesso un errore nel calcolo. A nostro avviso, si tratta di una delibera illegittima perché le tariffe non possono subire variazioni nel corso dell’anno a meno che si tratti di manovre di riequilibrio del bilancio e non pare essere questo il caso. È la prova che in Comune, nonostante le parole del sindaco, si continua a lavorare con superficialità e in assenza di una vera e responsabile programmazione che conduca a risultati certi in tempi altrettanto certi». I consiglieri commentano il parere negativo dei revisori dei conti: «Se anche i revisori arrivano a esprimere un giudizio così negativo, dopo che gli stessi avevano accordato fiducia all’amministrazione Di Primio, significa che non c’è stato il benché minimo riscontro oggettivo alle parole rassicuranti espresse finora dal sindaco e dall’assessore al bilancio: tutte chiacchiere e zero fatti».