Bufera di vento, crollano alberi e cornicioni: 4 feriti a Chieti e provincia

A Torrevecchia motociclista e una donna colpiti da una quercia, a Chieti paura sul Corso e sulla strada dei pullman
CHIETI. La quercia che si è abbattuta a Castelferrato di Torrevecchia ed ha ferito un uomo in scooter ed una donna cardiopatica è il più grave di una lunga serie di incidenti avvenuti nel giorno della bufera di vento. Il bilancio è di quattro feriti e decine di alberi e cornicioni crollati. Momenti di paura in via Gran Sasso, la strada dei pullman e sul Corso. Un lampione ha centrato in pieno un motociclista a Chieti mentre sulla Colonnetta un albero è caduto sul cavo del filobus. Vigili del fuoco e urbani, operai del Comune e carabinieri hanno lavorato fino a notte.
Tutto è cominciato alle 12,15 in via Guido Giuliante, la traversa che collega corso Marrucino con largo Barbella, quando una lastra di intonaco, immediatamente sopra alla targa del compianto medico e politico della Dc, è crollata sulla strada. I calcinacci hanno colpito alla spalla sinistra un 65enne di Chieti che ha esclamato: «Il Signore mi ha salvato». In realtà, ha evitato il peggio grazie al giaccone che indossava che lo ha protetto dai calcinacci.
Contusioni ed escoriazioni invece sono state riportate da un abitante di Torrevecchia trasportato insieme a una settantenne al pronto soccorso di Chieti. Entrambi sono stati colpiti dai rami di una grande quercia crollata in via Pescara di Castelferrato già segnalata al Comune per la precaria stabilità. Torniamo a Chieti dove, nel pomeriggio, in via Parlatore, traversa di via Arenazze, un altro motociclista deve la salvezza al casco che lo ha protetto da un lampione caduto.
Così come in via Gran Sasso la tragedia è stata evitata solo per un caso quando, sempre nel pomeriggio, un albero con un fusto lungo dieci metri, è precipitato sulla strada occupando l’intera carreggiata in un momento in cui per fortuna non transitava alcun pullman di studenti. Ma sempre in via Gran Sasso un enorme pannello metallico, sei metri per tre, si è staccato dal muraglione ed è finito proprio sulle strisce pedonali mentre non passava nessuno. La fortuna ieri ha assistito i teatini.
Ma i pericoli che la città cela, e la bufera ha messo in luce, sono davvero tanti. Come gli alberi crollati in via Aldo Moro allo Scalo, in via Madonna della Vittoria, tra Piana Vincolato e Santa Filomena, e a Santa Barbara. Oppure i cantieri perenni, come l’impalcatura di Palazzo D’Achille che ha perso pezzi o le gru abbandonate e non fissate della Cocea a Filippone che roteavano come mulini al vento. Ultima annotazione: il semaforo al bivio di Torrevecchia si è staccato di netto.



