Bullismo all’Alberghiero Scatta la tolleranza zero

Villa Santa Maria, giro di vite dopo il caso del 14enne picchiato da due studenti Chi non rispetta i compagni rischia la sospensione sopra i 15 giorni o l’espulsione
VILLA SANTA MARIA. Tolleranza zero all’istituto alberghiero Marchitelli dopo il caso di bullismo emerso dalla denuncia di una mamma. Giro di vite che viene fuori dai due collegi straordinari, di classe e dei docenti, convocati dopo l’episodio venuto alla luce nei giorni scorsi. Vittima un 14enne che frequenta il primo anno con l’aiuto del sostegno. Lo studente è stato vessato, con violenze fisiche e insulti, da due compagni di classe, uno di Vasto e l’altro molisano. La madre del giovane ha sporto denuncia ai carabinieri e ha iniziato l’iter per ritirare il figlio dalla scuola. L’episodio segue un altro caso di violenza, risalente a circa un mese fa: l’aggressione con calci e pugni di un minorenne da parte di due studenti maggiorenni. La vicenda avvenne al cospetto di altri ragazzi, di professori e istruttori. In quell’occasione i due bulli furono sospesi dalla scuola. Anche in quest’ultimo caso si aspettano le decisioni dell’istituto.
Il Marchitelli, leader del settore enogastronomico e dell’accoglienza turistica, non ci sta a essere bollato come scuola non attenta al benessere psico-fisico dei suoi studenti. «Chi sarà pescato in atteggiamenti lesivi della dignità dei compagni e degli stessi insegnanti potrà essere espulso dalla scuola e/o dal convitto fino alla fine dell’anno scolastico», si legge nella comunicazione datata 20 novembre, a firma della dirigente Giovanna Ferrante. E ancora: «Atti di bullismo all’interno delle mura scolastiche contro i compagni più deboli, scherzi un po’ troppo pesanti all’indirizzo degli insegnanti eccessivamente accondiscendenti, raid vandalici o azioni violente vere e proprie non saranno più tollerati e potranno essere sanzionati con la sospensione dalle lezioni per più di 15 giorni con tutte le conseguenze del caso». Un’altra comunicazione è rivola al personale docente, educativo e Ata, il quale viene richiamato a porre maggiore attenzione agli adempimenti di vigilanza e sorveglianza, dovere «precipuo a qualsiasi altro dovere definito dal Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto scuola». Un vero e proprio giro di vite a tutti i livelli. «Il nostro», afferma la dirigente Ferrante, «è un istituto che si impegna non solo nella formazione professionale dei suoi studenti, ma anche e soprattutto in quella umana: infatti è presente uno sportello di ascolto, con un servizio di sostegno psicologico e counseling, per lavorare sulla prevenzione di possibili devianze o disagi. Sono svolti progetti che riguardano la prevenzione del disagio psicosociale, del bullismo e cyberbullismo, problematiche quanto mai attuali».
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