Bullismo in aumento nelle scuole Nuovi spazi di ascolto al Gonzaga

10 Febbraio 2023

Intesa tra Comune, liceo e Chieti Solidale. Pantalone: «Progetto da estendere ad altri istituti»  Servizi di orientamento, attività e formazione dedicati agli adolescenti per prevenire il disagio

CHIETI. Sensibilizzare, educare e prevenire la diffusione di fenomeni pericolosi come il bullismo e la dispersione scolastica: questo l’obiettivo dell’accordo firmato ieri fra Comune di Chieti, servizio Informa giovani di Chieti solidale e liceo “Isabella Gonzaga”. Una stretta collaborazione che punta a combattere e contrastare comportamenti rischiosi negli adolescenti, attraverso servizi di ascolto e orientamento, ma anche attività e formazione.
LA FIRMA
«È un percorso che ci consentirà di prevenire tutti quei fenomeni di disagio giovanile che sono presenti spesso nelle scuole», spiega l'assessore alle Politiche sociali, Manuel Pantalone, «ma puntiamo anche a prevenire quelle degenerazioni che questi fenomeni possono causare». A siglare l’accordo anche il presidente di Chieti solidale, Pierluigi Balietti, che avvalendosi del servizio Informagiovani fornirà il supporto necessario al liceo attraverso due figure qualificate che individueranno e contrasteranno i comportamenti a rischio. «Mettiamo insieme una squadra completa e di elevata qualità», annuncia Pantalone, «figure a cui si aggiungerà anche il nostro garante per l’infanzia e l’adolescenza che ha già stabilito ponti con le scuole cittadine e sta operando in questa direzione». Punto di forza del servizio «è la socializzazione che si verrà a creare tra i ragazzi», sottolinea il preside del Gonzaga, Camillo D’Intino, «con attività extracurriculari i nostri ragazzi saranno motivati e meglio disposti su quelle che vengono definite soft skills, competenze personali».
L’accordo siglato ieri attualmente vede come scuola capofila solo il liceo magistrale ma, sottolinea l’assessore, «siamo aperti a eventuali collaborazioni con gli altri istituti proprio perché la cooperazione tra ente locale e scuola è un modello vincente per la prevenzione di questi fenomeni».
UN FENOMENO IN AUMENTO
Il distaccamento sociale, le lezioni a distanza e l’isolamento a cui sono stati sottoposti negli ultimi due anni i giovani hanno avuto serie ripercussioni sui loro comportamenti. «Nel periodo post Covid molti studenti vengono a scuola demotivati», sottolinea D’Intino, «ci sono problematiche irrisolte e famiglie provate e disgregate. Queste condizioni si ripercuotono sullo studio e causano una dispersione pericolosa, perché non è visibile e non è stimabile».
Fenomeni come il bullismo o il cyberbullismo stanno prendendo sempre più piede tra gli adolescenti abruzzesi, come confermato dal recente intervento dell’assessore regionale all’Istruzione, Pietro Quaresimale, durante la campagna “Abruzzo contro il bullismo”. Sentirsi accettati, parte del gruppo pur di non essere additati o presi di mira: queste sono alcune delle situazioni più diffuse tra i ragazzi delle scuole superiori e, in una fascia d’età importante per lo sviluppo, devono essere monitorate e tenute sotto controllo. L’accordo siglato ieri va in questa direzione «perché si rischia di intervenire tardi o non agire affatto e trasferire questa dispersione all’ambito universitario, al mondo del lavoro», spiega il dirigente.
Al Gonzaga «non ci sono stati episodi eclatanti, però si sono verificate situazioni preoccupanti», sottolinea D'Intino, «in questi casi interveniamo subito con incontri e attività di sensibilizzazione che cercano di far comprendere al ragazzo che quello che per loro può essere uno scherzo o una bravata, può creare in realtà seri problemi».
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