Buoni-lavoro in Comune «Chiarezza sugli assunti»

Il Movimento 5 Stelle chiede trasparenza nella gestione dei contratti occasionali «Perché si scelgono sempre gli stessi e non si fa a rotazione tra i richiedenti?»
VASTO. In passato venivano utilizzati solo per determinati settori che richiedevano attività manuali, come il giardinaggio e la manutenzione. Oggi i voucher, particolare forma di lavoro occasionale, sono stati estesi a tutti i servizi della pubblica amministrazione. Non fa eccezione il Comune di Vasto dove sono in tutto diciotto le persone occupate, che prestano servizio negli uffici, dove vengono utilizzati per sopperire alla carenza di personale in determinati settori. È il caso dell’urbanistica, del patrimonio e della ragioneria. Spesso il loro impiego è giustificato dagli organici ridotti anche a causa dei vincoli legislativi sulle nuove assunzioni.
Sono sempre le stesse persone ad essere impiegate o esiste una rotazione? A porsi questa ed altre domande sono gli attivisti del Movimento 5 stelle che chiedono all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luciano Lapenna maggiore trasparenza nella gestione del lavoro occasionale. «Si potrebbero stabilire dei criteri per la scelta dei destinatari dei voucher in un’ottica di trasparenza ed imparzialità della pubblica amministrazione», propongono i grillini, che chiedono di far ruotare le persone per dare la possibilità ai tanti disoccupati di avere un minimo su cui contare per vivere e di pubblicare i dati relativi al personale a tempo determinato, come previsto dal decreto legislativo n.33 del 14 marzo 2013 che disciplina la diffusione delle informazioni sul web.
«Nella sezione dedicata del Comune di Vasto troviamo solo la pubblicazione dell’organo di staff, che ha un costo di 106.811 euro», aggiungono i pentastellati, «nonostante non vi sia l’obbligo della pubblicazione dei lavoratori occasionali di tipo accessorio e tutti gli altri a vario titolo sarebbe bello che una pubblica amministrazione illuminata e che voglia fugare qualsiasi dubbio pubblichi nella modalità che ritiene più efficiente l’elenco degli eventuali fabbisogni, delle tipologie di contratto che intende stipulare, dei criteri per la scelta delle varie figure ed infine dei candidati ritenuti idonei con relativo curriculum vitae. Non pensiamo di chiedere molto», aggiungono, «visto che anche la Rsu (rappresentanze sindacali unitarie, ndc) del Comune e la segreteria aziendale della Cisl hanno già chiesto di avere informazioni oltre che sui voucher anche sulle altre tipologie occupazionali, come i lavori socialmente utili, quelli in mobilità, o il tirocinio, ma senza ottenere alcuna risposta a riguardo».
Insomma, il Movimento 5 stelle chiede di fare luce su una forma di lavoro occasione che con il jobs act introdotto dal governo Renzi è stata completamente liberalizzata.
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