Buoni pasto dalla Asl, scontro tra sindacati
I dipendenti della Asl che svolgono turni superiori alle sei ore hanno diritto al buono pasto. Lo ha stabilito il tribunale di Vasto. La Asl, a seguito delle ultime sentenze, ha perciò riconosciuto...
I dipendenti della Asl che svolgono turni superiori alle sei ore hanno diritto al buono pasto. Lo ha stabilito il tribunale di Vasto. La Asl, a seguito delle ultime sentenze, ha perciò riconosciuto in via transattiva il diritto per i cinque anni precedenti la messa in mora o il deposito del ricorso per tutti i lavoratori che hanno fatto turni superiori alle 6 ore e per ogni giorno di effettivo. Un successo che, nei giorni scorsi, è stato rivendicato da Fsi-Usae e Fp-Cgil, provocando la reazione del Nursind Abruzzo. Il segretario provinciale del Nursind, Andrea Liberatore, lamenta che «due sigle sindacali hanno enfatizzato la “loro” vittoria cercando di attribuirsi meriti di altri. Il Nursind ha avviato la vertenza nel 2016 ottenendo numerosi successi, quali la pronuncia della Corte di cassazione del 2021 che ha ribadito la giustezza delle rivendicazioni del personale sanitario. Le altre sigle sindacali», continua Liberatore, «si sono basate esclusivamente sulle pronunce positive ottenute dal Nursind attraverso le proprie azioni legali. Attualmente l’Asl si sta confrontando con il NurSind per un accordo extragiudiziale per l’erogazione dei buoni pasto arretrati e la regolamentazione delle modalità di emissione di quelli futuri. Tuttavia, queste sigle sindacali pubblicano comunicati e articoli ove si autocelebrano», conclude Liberatore ribadendo: «Non possiamo accettare la mancanza di onestà di altre sigle sindacali».

