Buoni pasto e palestre, scoppia la lite sugli aumenti

13 Agosto 2018

ATESSA. Non si placa la polemica sui rincari, decisi dall’amministrazione comunale, sui buoni pasto che poggiano su scaglioni Isee. È il consigliere di LiberAtessa, Enzo Pellegrini, che calcola...

ATESSA. Non si placa la polemica sui rincari, decisi dall’amministrazione comunale, sui buoni pasto che poggiano su scaglioni Isee. È il consigliere di LiberAtessa, Enzo Pellegrini, che calcola quanto questi aumenti andranno a incidere sugli atessani. «Una famiglia con due stipendi base con due figli e un appartamento di proprietà tranquillamente arriva ad avere un reddito Isee superiore ai 12mila euro se ha qualche piccolo risparmio supererà anche i 18mila, con queste nuove tariffe avrà un aumento che varia dal 50% al 75% passando da 2 euro a 3 o 3,50 decisi dalla giunta Borrelli». Per Pellegrini si tratta di «un salasso, altro che piccoli adeguamenti, deciso dalla giunta Pd-Mau». Altri aumenti, in vigore dall’1 gennaio riguardano l’uso degli impianti sportivi e palestre. «Le società affiliate al Coni», dice il consigliere di LiberAtessa, «passano da 8 euro l’ora a 20 euro; società non affiliate al Coni da 15 a 40 euro l’ora; incontri agonistici di sabato, domenica e festivi, da 5 a 50 euro l’ora e secondola giunta si tratta di piccoli adeguamenti».
«Progetto Atessa», afferma il consigliere Carmine Fioriti, «è e sarà sempre contrario a qualsiasi aumento di tariffe a carico degli atessani. La situazione di crisi ancora in atto non consente di ricorrere alle tasche dei cittadini».
Non si fa attendere la risposta della maggioranza: «Dovrebbero essere più cauti gli esponenti di Liberatessa, responsabili della cattiva gestione del passato. Si sono accorti che le tariffe per attività sportive giovanili, trasporto scolastico e nido non vengono toccate: come fanno a parlare di salasso? I ritocchi, per altre tariffe, sono marginali rispetto ai costi complessivi dei servizi erogati. Gli scaglioni Isee sono stati previsti e applicati da quasi tutti i Comuni, con maggioranze di destra, di sinistra e di centro. Per restare nelle vicinanze basta osservare ciò che accade a Paglieta, San Salvo, Lanciano, Ortona. Sono tutti paesi che fomentano la “lotta di classe”?».
Matteo Del Nobile
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