Bus per Punta Aderci, scontro in Comune

24 Agosto 2020

Polemica sulla navetta nella riserva. Laudazi: è irregolare. Menna: noi promuoviamo il turismo

VASTO. «Violazione del codice della strada, della normativa sanitaria di prevenzione anti Covid e delle rimanenti norme che regolano il servizio di trasporto pubblico su gomma». Sono di questo tenore le contestazioni mosse dal consigliere comunale Edmondo Laudazi (lista civica Il Nuovo Faro) al servizio navetta istituito dal Comune per la riserva naturale di Punta Aderci. «Il servizio navetta è stato espletato con un automezzo Nissan a nove posti, elettrico, che parrebbe immatricolato per conto proprio e che riporta bene in mostra anche i simboli del Comune di Vasto e della Regione Abruzzo», osserva l’esponente di minoranza, «l’artificio del trasporto gratuito è stato adoperato per aggirare la normativa. Infatti in questo caso l’autoveicolo non deve essere omologato per uso di terzi, con l’annotazione dell’apposita autorizzazione sul libretto di circolazione, per l’esercizio del trasporto pubblico delle persone e non deve possedere le necessarie specifiche coperture assicurative».
L’amministrazione rispedisce le contestazioni al mittente. «La gratuità del servizio è stata una scelta politica per promuovere l’utilizzo della navetta di proprietà comunale in modo ecologico all’interno della riserva naturale di Punta Aderci», replicano il sindaco Francesco Menna e l’assessore alla mobilità Paola Cianci, «da qui si è pensato e sviluppato un servizio strutturato nel pieno rispetto di quanto previsto dalla normativa e dalle disposizioni Covid-19. L’iniziativa si colloca come esperienza pilota all’interno di Trabocchi Mob, che è un più ampio progetto di mobilità sostenibile dell’intera Costa dei Trabocchi e che vede tra gli altri la partecipazione della Regione Abruzzo, della Provincia di Chieti, della Camera di Commercio Chieti-Pescara, del Gal Costa dei Trabocchi, del Polo Regionale della Mobilità e Logistica, Ferrovie dello Stato, Sangritana e Legambiente. Un servizio apprezzato da turisti e cittadini, oggi ancor di più perché svolto con un mezzo elettrico a zero emissioni, rispondendo al miglioramento della qualità della vita di tutti i fruitori dell’area protetta. Come più volte rimarcato il futuro economico, sociale e ambientale di questo territorio passa attraverso delle scelte green superando i vecchi modelli basati sul cemento e sul petrolio».