Buttafuori gambizzato «Basta violenza in città»

San Salvo, l’assessore Raspa: «Quanto accaduto è uno sfregio alla legalità» Ed elogia il bodyguard ferito con la pistola. Si cerca ancora chi ha sparato
SAN SALVO . Uno sfregio alla legalità, un messaggio per dichiarare il proprio potere e ottenere la sottomissione. È così che la stragrande maggioranza dei cittadini di San Salvo interpreta il ferimento di Walther Cordisco, l’addetto alla security del lido El Domingo gambizzato da un giovane albanese che faceva parte di un nutrito gruppo di connazionali a cui, per motivi di sicurezza, non era stato permesso entrare nella discoteca Pachuka beach. Il gesto è stato stigmatizzato dalla giunta del sindaco Tiziana Magnacca. «Quello che è accaduto non fa parte della cultura della nostra città», dice il neo assessore Fabio Raspa, fresco della delega alla sicurezza e legalità, «il mio primo pensiero va a Walther Cordisco. Certo di interpretare il pensiero di tutti coloro che si trovavano sulla riviera sabato notte, lo ringrazio per il coraggio e la determinazione dimostrata. Non solo non ha ceduto alle minacce, ma con il suo ferimento ha garantito la tranquillità di tutti gli avventori. Sono vicino anche ai titolari di El Domingo che hanno lavorato e lavorano duramente per offrire un sano divertimento. Non è giusto che per un gruppo di persone violente debbano avere danni. San Salvo è stanca di essere danneggiata da persone violente che non hanno nulla da spartire con la serenità e la cultura di questa città», ribadisce Raspa. «È evidente», continua l’assessore, «che quello che è accaduto è un fatto gravissimo che mai prima d’ora si era verificato in città. È uno sfregio alla legalità. Un voler imporre regole violente ad una comunità sana. Questo non può e non deve accadere. Io non so di quale nazionalità fosse lo sparatore, non conta. Sono certo che i carabinieri e la magistratura risponderanno a dovere al messaggio di violenza. Ho appena ricevuto dal sindaco Magnacca la delega alla sicurezza e legalità. Combatterò per questo in collaborazione con le forze dell’ordine e la magistratura». Intanto i carabinieri proseguono le indagini sulla vicenda. Grazie alla testimonianza di molte persone che hanno assistito incredule al ferimento “punitivo” di Cordisco, gli investigatori stanno cercando di dare un nome all’uomo che, girando armato sulla riviera, ha premuto il grilletto contro il bodyguard. L’uomo era insieme ad un gruppo di almeno trenta persone. Non appena possibile sarà riascoltato anche il ferito a cui nelle ultime ore sono arrivati centinaia di messaggi di solidarietà. Ed è stato bellissimo anche il gesto di solidarietà di tutti i locali di San Salvo che ieri hanno annullato la serata per dimostrare a Cordisco il loro affetto e ribadire che la violenza e la criminalità vanno lasciate fuori, proprio come ha fatto Walther. (p.c.)
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