C’è la stretta sui controlli «Ma niente coprifuoco»

21 Ottobre 2020

Il prefetto Forgione: «Ristoranti, bar e palestre stanno rispettando le regole» Previste più pattuglie nel fine settimana, finora poche multe: ecco tutti i numeri

CHIETI . Nessun allarmismo. Mentre la pandemia riprende la sua corsa, il prefetto Armando Forgione predica la calma e il rispetto delle regole. Ieri mattina ha tenuto una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica annunciando maggiori controlli, all’insegna, però, più della prevenzione che della repressione. Nei fine settimana di ottobre ne sono stati svolti 3.142 in più per accertarsi che tutti seguissero le regole anti contagio. Pochissime le multe per chi non indossava la mascherina e in qualche caso la sanzione è stata elevata a seguito di un altro reato. C’è stato, ad esempio, il caso di due scippatori beccati con la refurtiva in mano e sanzionati anche per non aver indossato la mascherina. Sono stati 567, inoltre, i locali controllati «e non c’è stato bisogno di elevare alcuna sanzione», ha detto con soddisfazione Forgione. La Stradale ha riscontrato, invece, 488 infrazioni al codice della strada, ritirando 2 patenti e una carta di circolazione (decurtati complessivamente 737 punti sulla patente). All’incontro di ieri in prefettura, Forgione ha voluto il questore Annino Gargano, il comandante provinciale dei carabinieri Alceo Greco, il comandante provinciale della guardia di finanza Serafino Fiore, il dirigente della Polizia stradale Fabio Polichetti, e i tre sindaci di Chieti, Vasto e Lanciano, Diego Ferrara, Francesco Menna e Mario Pupillo che è intervenuto anche in qualità di presidente della Provincia. «Ho riunito il Comitato soprattutto per incontrare i sindaci», ha detto il prefetto, «per rendere più espliciti i contenuti dell’ultima circolare che fa seguito al Dpcm sulle norme anti Covid, che sembrava caricare di troppe responsabilità i sindaci. Questi restano la massima autorità sanitaria a livello locale ma i provvedimenti di chiusura previsti dal Dpcm spettano alla prefettura come autorità provinciale di pubblica sicurezza. E noi ad oggi non abbiamo sentito il bisogno di adottare alcuna chiusura. Se un sindaco ritiene che sia necessario un provvedimento di questo tipo, ne parlerà con il prefetto e, se si deciderà in tal senso, il provvedimento di chiusura verrà adottato dal prefetto. Al momento tutti e tre i sindaci mi hanno detto che non ce n’è bisogno. Abbiamo fatto comunque poderosi controlli sul territorio. Dal primo ottobre controlli a tappeto anche negli esercizi commerciali e abbiamo visto che ristoranti, bar e palestre si sono auto-controllati e qui va dato merito a loro per questa azione positiva di autoregolamentazione. E se oggi il contagio in provincia di Chieti non è così voluminoso, non credo sia un caso. D’altronde», ha concluso il prefetto, «ispezioni e verifiche comunque continueranno e saranno anche implementate, ma non servono a nulla se non c’è contemporaneamente anche la responsabilità delle singole persone». (a.i.)