C’è il via libera al nuovo ospedale

Il consiglio comunale dà l’ok al presidio nell’area del vecchio Renzetti. Ora le gare
LANCIANO. Il nuovo ospedale sorgerà sull’area dove oggi ci sono l’eliporto, l’obitorio e il parcheggio. Dopo anni di chiacchiere e balletti sul sito da destinare (area attuale, Villa Martelli o Sant’Onofrio), il consiglio comunale a maggioranza ha dato il via libera alla costruzione del nuovo presidio nell’area del vecchio Renzetti. Ora la Regione può siglare l’accordo di programma con il governo che trasferisce i soldi, 102.000.000 di euro, che permetteranno di far partire le gare. È toccato al dirigente dell’urbanistica Vicenzo Di Fabio illustrare come sarà il Dea di 1° livello.
Un monoblocco di 5 piani da 218 posti letto che vede nel seminterrato Radiologia e servizi, al piano terra accettazione e Pronto soccorso, al primo piano blocco operatorio, sala parto e laboratori, poi due piani per le degenze e sul tetto l’eliporto. Costo: 80.006.000 euro di cui 56.300.000 dai privati (project financing) e quasi 24.000.000 di fondi pubblici. Sui costi il dibattito si è fatto più pressante visto che i consiglieri, soprattutto di minoranza, hanno chiesto precisazioni sul ruolo dei privati.
«L’ ospedale resta pubblico», chiarisce l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci (nella foto con Flacco e Pupillo), «il tipo di project financing va studiato ma in genere il privato anticipa soldi che poi recupera sui servizi erogati non legati alle attività sanitarie, quindi servizio lavanderia e mensa. Poi è la legge che impone ci sia il 30% del capitale pubblico». I consiglieri Tonia Paolucci (Libertà in azione) e Angelo Palmieri (Nuova Lanciano) insistono sui costi del vecchio Renzetti: «Quanti soldi si stanno spendendo per palazzine che saranno buttate a terra?». A rispondere è il direttore generale Asl Pasquale Flacco che elenca i 5.800.000 per l’area materna infantile, 1.500.000 per Cardiologia, un milione per l’amianto, 1.328.000 per Pronto soccorso e 2.700.000 per l’antincendio. Soldi che servono al presidio per continuare a lavorare durante la costruzione del nuovo e, come precisato dal sindaco Mario Pupillo, per palazzine che non saranno abbattute: ospiteranno la Cittadella della salute, ovvero il distretto e gli uffici. Molti interventi rimbalzano tra vecchio e nuovo ospedale, fino alla votazione con la contestazione della minoranza che non ha affatto gradito la presa d’atto della delibera e si è astenuta: «Su un argomento così delicato andava condivisa», reclamano i consiglieri, «non imposta». «Quella di restare in centro è una decisione presa da cinque anni e ribadita in campagna elettorale», replica il sindaco, «perché Lanciano deve essere città dei servizi ed è una scelta economicamente valida in un’area già urbanizzata e senza abbattere tutte le strutture». Votato all’unanimità l’ordine del giorno in cui l’amministrazione si impegna ad aprire un tavolo di confronto con la Regione per rispondere alle criticità dell’attuale Renzetti. (t.d.r.)
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