C’è la salmonella, vietate le acque di Feltrino e Arno

10 Maggio 2015

SAN VITO. “È fatto divieto di uso delle acque per l’intero tratto del Fiume “Feltrino” e del Torrente “Arno” per la pesca, l’abbeveraggio di animali e per l’utilizzo a fine irriguo di prodotti...

SAN VITO. “È fatto divieto di uso delle acque per l’intero tratto del Fiume “Feltrino” e del Torrente “Arno” per la pesca, l’abbeveraggio di animali e per l’utilizzo a fine irriguo di prodotti ortofrutticoli». É l’ordinanza firmata ieri dal sindaco Rocco Catenaro dopo aver avuto i risultati dell’attività di monitoraggio del fiume da parte dell’Arta. Dati che hanno rilevato la presenza del batterio della salmonella su campione di acqua superficiale del “Feltrino” in località Marina di San Vito Chietino, e del Torrente “Arno” nel tratto in cui confluisce nel fiume. Una batosta per il Comune alla vigilia della stagione estiva. Un’ordinanza imposta dalla Asl, dal Dipartimento di Prevenzione Servizio Iesp Area Distrettuale Sangro –Aventino, per la tutela della salute pubblica. «É un’ordinanza che evidenzia, semmai ce ne fosse ancora bisogno, le condizioni critiche in cui versa il fiume», commenta amaro il sindaco Catenaro, «che negli ultimi due chilometri, prima di sfociare alla marina, è in condizioni disastrose. Argini rotti, acque nere, odore nauseabondo. Che l’Arta nei prelievi rilevasse delle criticità ne ero sicuro. Le rileva da anni (tanto che c’è divieto di balneazione alla foce del Feltrino). Ma non mi aspettavo la presenza della salmonella». Un batterio che può trovarsi nell’acqua, nel suolo, negli escrementi degli animali, nella carne cruda e nelle uova che provoca la salmonellosi, malattia infettiva che causa febbre, dolore addominale, nausea, vomito e diarrea. Un batterio che si sta diffondendo molto nei fiumi della costa, anche a causa delle acque non perfettamente depurate. Nei giorni scorsi ordinanze per la presenza di salmonella nei fiumi sono state emesse dal sindaco di Ortona Vincenzo D'Ottavio, che ha sospeso la raccolta di tutti i molluschi bivalvi vivi lungo il tratto di mare che va dal Lido Riccio alla foce del fiume Arielli, dai sindaci di Rocca San Giovanni e Atessa. I due sindaci hanno vietato l'uso delle acque a scopo irriguo ortofrutticolo e zootecnico, per la presenza di salmonella, del torrente Fontanelli (Rocca San Giovanni )e del fiume Osento (che attraversa Atessa). Ora è la volta di San Vito e del Feltrino.

«La situazione è critica anche perché raggiungere alcuni tratti del fiume è impossibile», ha chiuso Catenaro «a causa delle strade rotte dall’alluvione di marzo, quando il fiume è esondato sversando di tutto. Servono interventi urgenti non solo a San Vito». (t.d.r.)

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