C’è un quarto gruppo a sostegno di Ferrara

Il centrosinistra replica a Di Stefano: «Nessuna guerra intestina, tutto il Pd rema dalla stessa parte»
CHIETI. Anche la coalizione di centrosinistra si allarga. La notizia non è ancora ufficiale, ma a sostegno del candidato sindaco Diego Ferrara arriva una quarta lista. Va ad aggiungersi a quelle del Partito democratico, della Sinistra con Diego e alla civica con cui Ferrara è stato eletto in consiglio comunale, Chieti per Chieti. A quanto si è saputo, si tratta di una lista non di area, ma completamente civica. Ferrara la sta costruendo da solo, con l’aiuto del suo capogruppo consiliare, Luigi Febo. Il candidato sindaco potrebbe presentarla a breve, già con il prossimo appuntamento pubblico fissato per l’inaugurazione della seconda sede elettorale che avverrà tra qualche giorno allo Scalo, vicino alla stazione.
Intanto Ferrara replica alle affermazioni del candidato di centrodestra Fabrizio Di Stefano, per cui le elezioni teatine sarebbero terreno di scontro tra le due anime in guerra del Pd regionale, quella che farebbe capo a Luciano D’Alfonso e quella che farebbe riferimento a Giovanni Legnini, con i dalfonsiani tutti su Ferrara e i legniniani a favore del candidato del polo civico Bruno Di Iorio. «Non è assolutamente vero», smentisce Ferrara, «con Legnini mi sento spessissimo ed è venuto anche alla mia inaugurazione. Inoltre, mi ha sempre assicurato che per lui l’unità del partito è prioritaria. Per il resto, posso assicurare che non ho cercato sponsor nel partito al di fuori di Chieti: anche volendo, non ne avrei avuto il tempo».
Replica anche il segretario regionale Pd Michele Fina: «Di Stefano parla a sproposito di Legnini che svolge un ruolo istituzionale sopra le parti a nome del governo e in collaborazione con quattro presidenti di Regione di diversi orientamenti politici. D’Alfonso invece è impegnato nel suo nuovo delicato compito di presidente della Commissione finanze in Senato. Il Pd a Chieti sostiene lealmente Ferrara che sarà subito coinvolto in un dialogo col vice ministro Matteo Mauri, per sottolineare la disponibilità al lavoro comune che il governo avrà con il sindaco Ferrara». (a.i.)

