Cabinovia sulla Maielletta, slitta il progetto regionale

15 Novembre 2023

In stallo i fondi per l’impianto che permetterà di raggiungere il Rifugio Pomilio Iubatti (Sciovie Mammarosa): «È nostra intenzione ripresentare il piano a breve»

CHIETI. Temperature miti, ma anche qualche centimetro di neve sulle piste della Maielletta. Sicuramente poco per confortare le speranze del popolo dello sci e dello snowboard in crisi di astinenza, abbastanza, però, per rilanciare le problematiche che da tempo affliggono la località. Ma i problemi sembravano destinati ad essere finalmente risolti attraverso un piano di rilancio della Regione sostenuto da interventi per oltre 20 milioni di euro e inserito nei finanziamenti del Masterplan Abruzzo.
Sono sette le linee di intervento, su tutto la realizzazione dell’attesissimo collegamento, sci ai piedi, tra i due bacini sciistici (Passolanciano e località Mammarosa) attraverso una seggiovia e alla creazione di un impianto destinato all’innevamento artificiale. «Preso atto dei pareri espressi dalla Sopraintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, i nostri tecnici stanno apportando delle modifiche per poter arrivare alla fase operativa», spiega il consigliere regionale Mauro Febbo, già assessore al Turismo quando gli interventi furono presentati. Pareri riguardanti la localizzazione sia della seggiovia di collegamento sia di quella relativa alla realizzazione di due bacini di raccolta delle acque. «Sicuramente utili per l’innevamento artificiale», conclude Febbo, «ma anche per la realizzazione di aree attrezzate idonee ad allargare l’offerta nel periodo primavera-estate». Una storia incredibile, quella legata alle potenzialità inespresse della località, fin qui la situazione riguardante lavori finanziati con i fondi Masterplan. Novità in quota, intanto, sul fronte privato, a partire dalla base di arroccamento di Fonte Tettone (1.655 metri di altitudine) e che arriva dal progetto della società Sciovie Mammarosa: è prevista la realizzazione di una cabinovia da dieci posti in grado di raggiungere la zona sovrastante (circa 2.000 metri) il Rifugio Pomilio. Progetto che la Regione, al momento, ha considerato non ammissibile per attingere a fondi previsti dalla legge 44 del 2004 riguardante la riqualificazione, il potenziamento e l’adeguamento dei sistemi di trasporto funiviario in Abruzzo.
«Il progetto sarà comunque ripresentato a breve», commenta Francesco Iubatti, titolare della Sciovie Mammarosa, «perché intendiamo dare risposte concrete alle esigenze di una utenza sicuramente diversa rispetto a quella di anni fa completando, appunto, gli interventi previsti dal progetto legato al Masterplan. La cabinovia andrebbe a sostituire le sciovie esistenti, con esclusione del campo scuola e dello ski-lift adiacente il Rifugio Pomilio, sempre con l’obiettivo, anche considerando il costante mutamento climatico, di rilanciare il turismo montano al di fuori dai mesi invernali».
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