Caccia a quattro tartarughe in fuga

Guardiagrele, si sono dileguate durante la pulizia della vasca della villa comunale
GUARDIAGRELE. Caccia alle tartarughe nella dannunziana “Città di pietra”. È accaduto l’altra mattina alla villa comunale, dove i sette splendidi esemplari di tartaruga marina che da tempo vivono nella caratteristica pensilina, appena una squadra di operai comunali ha svuotato l’acqua dal caratteristico vascone della struttura per poter procedere ai lavori di manutenzione, sfatando la loro proverbiale lentezza, sono “velocemente” scappate, dileguandosi negli spazi del polmone verde cittadino, raggiungendo anche alcune strade adiacenti.
È così scattata una vera e propria caccia ai testudinati “evasi” che ha conivolto anche alcuni cittadini. Dopo alcune ore di ricerche, sono stati però recuperati soltanto tre dei sette esemplari fuggiti.
«Se si pensa alla lentezza di questi animali», ha osservato l’alpino Enzo Scioli, «sembra incredibile che, dopo poco tempo, sono riuscito a recuperarne uno davanti alla chiesa di Santa Chiara, una distanza enorme per una tartaruga se si pensa in che punto è collocata la vasca della villa comunale. Spero comunque che entro i prossimi giorni si possano rintracciare anche gli altri esemplari». All’appello ora, mancano infatti ancora quattro tartarughe. Il rischio è che lontano dall’acqua difficilmente quegli esemplari riusciranno a sopravvivere. L’auspicio è che una volta trovate, le tartarughe mancanti oggi all’appello possano essere ricollocate nel luogo da dove sono fuggite.
Così, mentre c’è chi continua a prodigarsi per il loro ritrovamento, c’è qualcun altro che cerca invece di sfruttare l’accaduto, tentando la fortuna ai numeri del lotto dove, per la smorfia, la tartaruga che scappa fa riferimento al numero 78.
Giovanni Iannamico
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