Caccia agli evasori per far quadrare i conti

Guardiagrele. Gli “equilibri” di bilancio votati dalla maggioranza, parere contrario del revisore
GUARDIAGRELE. Votato a maggioranza nell’ultimo consiglio comunale la variazione di assestamento generale e gli equilibri del bilancio 2016. Il documento che certifica che il bilancio mantiene l’equilibrio previsto, è stato votato dall’assemblea civica con il parere positivo del responsabile del servizio finanziario e quello negativo del revisore dei conti. «Quest’ultimo parere», spiega il sindaco Simone Dal Pozzo, «è stato redatto sulla base di un dato parziale e, alla luce dei nuovi elementi emersi alla vigilia del consiglio comunale e attestati dagli uffici comunali, l’organo di controllo non ha ritenuto di modificare la sua relazione. L’elemento in discussione», continua Dal Pozzo, «è il dato sull’Imu. Il revisore, ha ritenuto che, sulla base dell’entrata della prima rata, stimata in poco meno di mezzo milione, avremmo dovuto operare un taglio di oltre 300.000 euro. Il fatto è, che in realtà, l’entrata della prima rata è pari a 581.000 euro, con la conseguenza che il quadro è completamente diverso. Questo elemento è stato oggetto di una rettifica del responsabile del servizio finanziario, ed è questo, il motivo per il quale abbiamo serenamente votato l’equilibrio».
L’assessore al bilancio Marilena Primavera, ricorda poi che il bilancio comunale, secondo la nuova normativa, prevede che si può spendere solo quello che entra e che se, a fronte di una previsione di entrata, questa non si realizza, è necessario accontonare un fondo che, negli anni, arriverà ad essere pari al non riscosso. «La conseguenza a livello operativo», spiega Primavera, «è che bisogna intensificare l’opera di recupero dell’evasione. I primi risultati stanno arrivando grazie all’azione incisiva sulla quale l'amministrazione comunale ha dato un indirizzo chiaro. Del resto», precisa Primavera, «il quadro è presto fatto: le entrate statali si fermano ad appena 1.600.000 euro, l'addizionale Irpef porta nelle casse del Comune un milione, dall’Imu, con l’aggiunta delle aree edificabili individuate con il nuovo Piano regolatore, si stima un’entrata di 1.300.000 euro. Ciò che entra con la Tari è versato per quello scopo e, comunque, l’evasione va coperta, perché non pagare il servizio significa lasciare i rifiuti per strada. Il Comune», continua Primavera, «spende poi 2 milioni per i suoi 53 dipendenti, se aggiungiamo utenze, contratti per servizi come assistenza sociale, trasporto e mensa scolastica, e una rata di mutuo annuale di circa 800.000 euro, si comprende che i margini sono molto risicati».
Il sindaco Dal Pozzo ricorda che l’amministrazione comunale ha fatto una scelta chiara quando ha deciso di non applicare la Tasi e oggi, il governo, ha premiato il Comune con un traferimento aggiuntivo di circa 130.000 euro. «È chiaro però», osserva Dal Pozzo che non è pensabile tagliare i servizi. Sarebbe una scelta facile, l’unica possibile senza sforzi, ma abbiamo deciso di agire con forza sull’evasione e sul recupero di centinaia di migliaia di euro non riscossi da chi ci ha preceduto».
Giovanni Iannamico
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