Caccia ai complici del pestaggio

21 Aprile 2018

Minacce e botte per il debito di droga: si cercano altre due persone

CHIETI. È caccia ai complici del pestaggio per un debito di droga ai danni di un ragazzo di 22 anni di Guardiagrele. Dopo l’arresto di una famiglia rom con padre, madre e figlio finiti agli arresti domiciliari per tentata estorsione, i carabinieri vogliono dare un’identità a «un tale Gianni» e a «un albanese di 30 anni»: durante un’aggressione al giovane nella casa dei rom per costringerlo a saldare un debito di 1.500 euro maturato per l’acquisto di cocaina, anche una persona di nome Gianni e l’albanese si sarebbero accaniti contro il ragazzo. Secondo l’ordinanza di custodia ai domiciliari a carico di Giancarlo Elisii, 48 anni, Giovina Di Rocco (45) e del figlio Ivan Elisii (20), Gianni avrebbe «intimato» al giovane di pagare; l’albanese, invece, «gridava che dovevano picchiarlo». Su chi sia Gianni, dopo gli interrogatori di padre e figlio, non c’è alcuna certezza: il padre ha detto che si tratta di «un proprio familiare» mentre il figlio ha sostenuto di «non conoscerlo».
Secondo i carabinieri, per saldare il debito, i rom avrebbero preteso di ottenere la Fiat 500 L che il giovane aveva appena acquistato: i tre sono stati arrestati poco prima della firma del passaggio di proprietà.