Caccia ai due rapinatori delle Poste

17 Settembre 2016

Atessa, i banditi hanno sui 35-40 anni e l’accento del Sud. Un complice sull’auto

ATESSA. Continuano le indagini da parte dei carabinieri della compagnia di Atessa, comandata dal capitano Marco Ruffini, per arrivare ad acciuffare i banditi che giovedì scorso hanno rapinato, poco dopo le 13, l’ufficio postale di Piazzano. I carabinieri sono in attesa dei risultati della Scientifica, soprattutto attinenti alle impronte digitali lasciate dai malviventi che hanno agito a volto scoperto.

Intanto emergono alcuni particolari significativi: i due, sui 35-40 anni, sarebbero italiani con una inflessione dialettale riconducile al Sud. Si sospetta la presenza di un terzo componente che sarebbe rimasto in auto mentre i complici compievano la rapina. I due, uno impugnava una pistola (ancora da stabilire se l’arma fosse vera), hanno agito con calma senza fare alcun male ai tre dipendenti e all’unico cliente in quel momento presente; tutti sono stati chiusi nel bagno del locale con l’intento da parte dei ladri di agire indisturbati. Cosa che è riuscita in parte perché i dipendenti dell’ufficio hanno attivato l’allarme che era stato predisposto anche nel bagno. Alla fine sono stati portati via circa duemila euro, i soldi erano in cassa ed è la somma a disposizione per le normali operazioni quotidiane. Con l’allarme in funzione i ladri sono fuggiti con una macchina prendendo la direzione monti-mare.

L’ufficio postale di Piazzano si trova lungo la strada provinciale 119, detta Sangritana, che congiunge l’Adriatica con Villa Santa Maria; l’edificio è poco distante dagli incroci per Lanciano e Monte Marcone. I carabinieri sono immediatamente giunti sul posto ma dei ladri si era persa ogni traccia. Il giorno dopo rimangono ancora un certo spavento tra i dipendenti e il cliente presenti al momento della rapina, e l’apprensione tra la popolazione che considera il proprio territorio quasi dispensato da fatti del genere. (m.d.n.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA