Caccia ai fondi per la formazione

Il Comune partecipa ai bandi per le politiche giovanili, Pantalone: «Sì alla crescita»
CHIETI. Il Comune a caccia dei Neet, vale a dire di quei ragazzi che non studiano né cercano lavoro perché pensano di non avere le possibilità per entrare nel mercato del lavoro. La ricerca dei Neet sul territorio teatino è funzionale a rispondere a un bando del ministero delle Politiche giovanili che chiede proprio di aiutare il ministero a individuare questa fascia giovanile da supportare con iniziative ad hoc. In cambio il Comune otterrà percorsi formativi finanziati dal ministero destinati proprio a questo particolare target. «Rispondendo al bando, noi diamo al ministero gli strumenti per tracciare il numero dei Neet presenti sul territorio», spiega l’assessore alle politiche giovanili Manuel Pantalone, «e in cambio otteniamo il finanziamento di azioni formative».
L’assessore Pantalone aveva annunciato la scorsa settimana, nel corso della visita a Chieti organizzata dal ministro delle Politiche giovanili Fabiana Dadone, la volontà di partecipare al bando. «In linea con il Piano Neet», dice Pantalone «l’obiettivo con cui abbiamo presentato la nostra manifestazione di interesse, in collaborazione col nostro Informagiovani e il gruppo di lavoro di Teate on Air di Pasquale Elia, è quello di individuare i Comuni o le Unioni di Comuni che abbiano già avviato percorsi all’interno dei loro territori per mappare e attivare i Neet presenti nella loro comunità. Lo scopo è quello di trovarli e interessarli ad avviare, con il supporto di Anci, l’associazione dei Comuni, un percorso di formazione e crescita delle competenze utile a sviluppare progettualità locali innovative. Noi nella nostra città abbiamo avviato diversi progetti che vanno in questa direzione. Con la ministra Dadone, in occasione del Neet Working tour svoltosi nella nostra Chieti, abbiamo avuto modo di fare il punto sugli scenari nazionali e su quelli locali e con lei siamo costantemente in contatto proprio per recepire le linee guida governative da attuare».
La collaborazione in questo campo era stata ribadita pubblicamente sul palco allestito all’università d’Annunzio in occasione della visita del ministro. «Siamo molto soddisfatti», aggiunge Pantalone, «di questo avviso al quale partecipiamo convintamente perché siamo certi che gli approcci e i modelli già sperimentati dai Comuni possano aiutare a sviluppare efficaci politiche locali di coinvolgimento dei giovani». (a.i.)

