Caccia ai quattro teppisti I residenti collaborano

27 Aprile 2016

La polizia stringe il cerchio attorno ai balordi che hanno devastato il quartiere Monta la polemica sulla sicurezza. Cieri (M5S): «La città è preda dei criminali»

VASTO. Quei sorrisi beffardi, il look e il linguaggio usato sono stati riconosciuti da molti. Potrebbero essere denunciati molto presto i quattro teppisti che domenica sera, poco dopo le 23, hanno danneggiato l’arredo del Belvedere Adriatico e poi minacciato e picchiato i clienti di un locale e il titolare che cercava di farli ragionare, costringendo venti persone a trovare riparo all’interno del bar per non essere massacrate. Il quartetto pare sia vastese.

«Stiamo lavorando e abbiamo ascoltato molte testimonianze. Per il momento preferisco non aggiungere altro», dice il dirigente del commissariato, Alessandro Di Blasio. Salvo imprevisti, quindi, molto presto i quattro violenti potrebbero avere un nome. Probabilmente non sarà necessaria la taglia di 500 euro offerta da Riccardo Alinovi, rappresentante di Codici, per identificarli. Molti cittadini, esasperati e sconcertati, hanno deciso di collaborare con la polizia. L’intera città spera in una adeguata punizione.

I recenti accadimenti hanno scatenato un mare di polemiche e di interventi politici. I partiti del centrodestra chiedono che fine abbia fatto il progetto “Mille occhi sulla città”, che prevedeva la vigilanza continua del centro cittadino. Il Movimento 5 Stelle elenca le ultime aggressioni. «I fatti del Bau Bar, i furti nei plessi scolastici, la rapina a mano armata effettuata al centro commerciale e, non ultime, quelle quasi quotidiane di cui sono vittime i cittadini dentro e fuori le loro case, offrono alla città un quadro desolante di una comunità lasciata all’abbandono e preda di episodi di piccola e media criminalità», afferma Ludovica Cieri, candidata sindaco dei pentastellati. «A dispetto delle dichiarazioni del sindaco Luciano Lapenna sull’efficienza della videosorveglianza per scoraggiare i reati, emerge in pochi giorni ed in tutta la sua veridicità, la reale situazione della sicurezza a Vasto. I cittadini continuano a sostenere costi inauditi e la percezione di sicurezza è ai minimi storici», incalza la rappresentante del partito pentastellato invocando la convocazione degli Stati maggiori per la sicurezza e la stesura di un piano organico che coinvolga tutte le forze, in primis il prefetto.

Il M5S esorta poi la magistratura a continuare ad esercitare il giusto ruolo di repressione dei reati finora mostrato. «La sicurezza è un diritto», ricordano i rappresentati di Forza nuova, «negli ultimi tempi i cittadini sono stati abbandonati dalle istituzioni alla mercé di criminali senza scrupoli, che stanno letteralmente saccheggiando le abitazioni dei cittadini. Le rapine ormai avvengono con una frequenza impressionante e cosa ancor più sconcertante, con i proprietari all’interno delle stesse abitazioni. Altro fenomeno ripugnante è quello delle cosiddette “visitine” che gruppi noti di individui fanno ai commercianti della nostra città in cerca di qualcosa di più della semplice carità. Tutto questo non è più tollerabile, i cittadini sono stanchi di questi soprusi. Quando viene messa in pericolo la vita e la proprietà privata dei cittadini vuol dire che qualcosa non va».

©RIPRODUZIONE RISERVATA