Caccia al cinghiale che si aggira al Tricalle

Dopo l’avvistamento vicino alla chiesa, la polizia provinciale intensifica i controlli per abbatterlo
CHIETI. «Un cinghiale femmina è stato già abbattuto in via Arenazze. Nel quartiere Tricalle si aggira ancora un altro esemplare di maschio adulto e lo stiamo cercando». Così il comandante della polizia provinciale Antonio Miri. Ormai i cinghiali arrivano alle porte del centro storico di Chieti e minacciano anche i cortili delle abitazioni. Le segnalazioni si rincorrono e c’è sempre più paura di ritrovarsi davanti un animale del genere: oltre che alla polizia provinciale, le segnalazioni sono giunte anche alla prefettura.
Secondo i rilevamenti della polizia provinciale, il cinghiale che lunedì sera è stato avvistato davanti alla chiesa di San Francesco Caracciolo al Tricalle non sarebbe l’unico ad aggirarsi per le strade di Chieti: «Potrebbero esserci anche delle altre femmine», dice il comandante Miri, «ma, una volta, eliminato il maschio il problema potrebbe essere risolto in fretta e il branco potrebbe disperdersi». Ma non è detto che sia semplice trovarsi davanti un cinghiale in città e abbatterlo. I cinghiali, ormai sempre più spesso, si spingono fino alle zone abitate in cerca di cibo: per il Tricalle, il branco potrebbe arrivare fino alle case passando attraverso dei terreni incolti e in un tratto di boscaglia. Nei giorni scorsi, gli agenti della polizia provinciale hanno abbattuto un cinghiale in via Arenazze: «Gli abbattimenti», spiega il comandante, «sono eseguiti in base al piano di controllo della Regione approvato con la delibera 224 del 22 aprile». Nell’attività di controllo, la polizia provinciale è supportata da cacciatori volontari. Abbattimenti di cinghiali sono stati eseguiti anche a San Giovanni Teatino.
Sul problema cinghiali interviene anche il consigliere regionale di Sinistra Italiana Leandro Bracco che afferma: «Le politiche adottate dalla giunta regionale riguardo la problematica degli ungulati non sono state affatto risolutive. Prima che altri innocenti perdano la vita a causa della fauna selvatica, l’esecutivo a guida Pd individui soluzioni efficaci e immediate. Sono fermamente convinto che la soluzione al problema non sia quella di imbracciare le doppiette bensì l’attuazione di una seria politica regionale il cui cardine deve essere, fra gli altri, l’elaborazione di una procedura per il controllo della fertilità degli animali».

