Caccia al rapinatore del centro La svolta può arriva dai video

24 Ottobre 2022

LANCIANO. È caccia all’uomo che sabato sera, all’orario di chiusura, ha rapinato il negozio di alimentari Jannone in via Piave, nel centro di Lanciano. Con in testa il cappuccio di una felpa e armato...

LANCIANO. È caccia all’uomo che sabato sera, all’orario di chiusura, ha rapinato il negozio di alimentari Jannone in via Piave, nel centro di Lanciano. Con in testa il cappuccio di una felpa e armato di pistola, intorno alle 19,30 il rapinatore è entrato nella bottega che si avviava ormai alla chiusura. All’interno infatti non c’erano clienti, ma soltanto il titolare, Giuseppe Casalanguida. Il bandito è entrato repentinamente e ha minacciato il commerciante con la pistola, che non si esclude fosse un’arma giocattolo. «Dammi i soldi», gli ha intimato. Il negoziante, per evitare un’eventuale reazione violenta dell’uomo, ha aperto la cassa e gli ha consegnato le banconote contenute all’interno, circa 250 euro. La somma è ancora da quantificare in modo preciso. Poi il rapinatore è fuggito facendo perdere le proprie tracce.
Sul posto, allertati dal commerciante, sono intervenuti i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Lanciano, diretto dal tenente Giuseppe Nestola. Da quanto ricostruito, prima del colpo nella bottega Jannone, il rapinatore ha tentato di rapinare la merceria “Seconda pelle”, in piazza Garibaldi. Ma le urla della titolare hanno messo in fuga il bandito. A quel punto ha continuato a camminare in cerca di un nuovo obiettivo. È probabile che abbia attraversato tutta piazza Garibaldi, risalendo in piazza Plebiscito e sul tratto iniziale di corso Trento e Trieste, per poi svoltare in via Salita della Posta e raggiungere il negozio di alimentari in via Piave, vicino alle Poste vecchie. Le telecamere disseminate lungo il percorso potranno essere di aiuto alle indagini. (s.so.)
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