Caccia al rapinatore della farmacia

21 Febbraio 2018

La polizia sulle tracce di un giovane. Il racconto: noi minacciati da un coltello

CHIETI. «È stato prima un po’ fuori a guardare. Ha aspettato che uscisse una cliente e poi è entrato a volto scoperto e con una mano in tasca che sembrava che avesse un coltello. Ha detto che voleva i soldi e poi ha allungato le mani oltre il bancone: ha aperto la cassa e ha arraffato i 50 euro che ha trovato. E si è dileguato». A raccontare la rapina alla parafarmacia Teate di via Papa Giovanni di lunedì pomeriggio alle 17 è la dipendente Sabrina Di Meo. La dipendente non era al lavoro, c’era la collega Lorella Palma che ieri ha sporto denuncia. «Dovevo esserci io al lavoro», spiega, «ma poi non mi sentivo bene e la collega mi ha sostituito. Se ci fossi stata io, non so proprio come avrei reagito, dopo aver subito due furti in appartamento, uno a novembre e l’altro a gennaio. E dopo che hanno rubato anche a casa di mia mamma e di mia sorella. Mia figlia è terrorizzata e io sono esasperata», si sfoga la donna.
Il rapinatore è stato visto da diversi testimoni. Si tratta di un ragazzo sui 25 anni, alto, magro e di carnagione scura. Lunedì indossava una giacca di pelle scura, dei jeans e una felpa col cappuccio calcato in testa. Parla con un accento napoletano ma vive a Chieti da anni.
Il suo gesto sembra essere dettato da un momento di disperazione più che di premeditazione. Non si sa se ci sono anche immagini di telecamere che hanno ripreso il rapinatore, ma certamente la polizia ha molti elementi in mano e il ragazzo sembra avere ormai le ore contate. (a.i.)